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Mille Miglia 2010: la storia dell´automobile riparte da Roma


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Le vetture hanno preso il via questa mattina, alle 6.30, sotto la pioggia. Lo speciale di Automania.

Mille Miglia 2010: la storia dell´automobile riparte da Roma

Mille Miglia 2010 sotto la pioggia. Il tempo, seppur clemente negli ultimi giorni poco primaverili, questa mattina non ha graziato i piloti in partenza da Roma. Un cielo plumbeo e carico ha fatto da cornice al rombo dei motori epocali. Con la capitale dormiente, in un'alba di sabato priva di traffico, è quasi sembrato di tornare indietro nel tempo. Ore 5.45 del mattino, in anticipo sulla partenza fissata per le 6.30, ai piedi di Castel Sant'Angelo una sola vettura. La prima ad arrivare, la numero 41 dei bresciani Perletti e Fortin. Una Fiat 514 Gran Turismo rosso fuoco, che risalta nella luce tenue. Poco curanti delle gocce di pioggia, ancora leggere, sembrano allegri, entusiasti, fiduciosi. Discutono della neve al Terminillo, delle tappe percorse e di quelle che devono ancora venire, per un ritorno verso Brescia che comincia dalle strade del Lungotevere. Sono distanti i riflettori di ieri sera, con il corteo della Freccia Rossa che faticava a trovar spazio tra la folla gremita. Scatti dei fotografi, telecamere, applausi. Una passerella di storia, un museo in movimento acclamatissimo dal pubblico.

Questa mattina, complice la pioggia, sembra invece che la Mille Miglia voglia ritagliarsi un momento di personale reverenza. Poi la piazza comincia a riempirsi. Le bandiere gialle sventolano a dirigere le manovre. Si parte in ordine cronologico, avanti le vetture dall'1 al 100. Ai presenti è concesso assistere a momenti di ordinaria manutenzione. Si aprono i cofani delle vetture parcheggiate. Il motore della 202C Cabrio arriva dritto dal passato per ricordarci quanto la tecnologia, per questi pezzi di storia, sia lontana anni luce. Ad avere la peggio sono le cabrio, quando la pioggia comincia a cadere più forte. C'è chi si arrangia come può: si aprono gli ombrelli e scene curiose pronte ad essere immortalate verranno da noi pubblicate nello Speciale Mille Miglia 2010 dedicato alla manifestazione.

La musica dei motori intanto si fa più insistente. Mentre seguiamo a passo d'uomo la vettura numero 267 di Jackie Stewart, nascosto dietro un vetro reso opaco dal maltempo, ci accorgiamo che poco più indietro Mika Hakkinen e David Coulthard hanno parcheggiato la loro Mercedes “Ali di Gabbiano”, in attesa della partenza. Ex amici-nemici, come si conviene per due compagni di squadra di un team prestigioso quale è stato ed è la McLaren, sembrano aver trovato un ottimo feeling ora che la F1 non è più una priorità. Coulthard ci accoglie con un sorriso mentre solleva la portina della bellissima auto grigio argento. E' gioviale e disponibile. Alla guida un Hakkinen come siamo abituati a vederlo, che si lascia andare solo quando c'è da parlare della Mille Miglia. “Great, fantastic”, esclama con il suo fare nordico. Un momento per qualche foto, e poi anche i campioni ci lasciano per mettersi in coda. Il corteo sfila lento sotto la pioggia, costeggiando Castel Sant'Angelo. I piloti salutano Roma, per un viaggio che li porterà verso Brescia, dove ad attenderli, di nuovo, i flash, le telecamere, gli applausi.

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