Sciopero benzina di 24 ore per mercoledì 6 giugno
05/06/2012
di Fabiana Muceli
L´ACI ha indetto lo stop dei rifornimenti per protestare contro il prezzo del carburante in continua crescita. Il Codacons aderisce
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L'ACI, Automobile Club Italia, lancia per la giornata di mercoledì 6 giugno uno sciopero dei rifornimenti di 24 ore, come segnale di protesta contro il rincaro di benzina, diesel e gpl. L'iniziativa, a cui aderisce anche il Codacons, vuole essere una provocazione: l'intera giornata senza rifornimenti da parte degli automobilisti, contro l'aumento di 2 centesimi a seguito del violento terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna.
Il Presidente dell'Automobile Club Italia, Angelo Sticchi Damiani, propone un'alternativa in sostegno della regione in difficoltà: “No alle accise sui carburanti, si agli aumenti su tabacchi, giochi o caffè. Siamo solidali con le popolazioni colpite dal terremoto, ma elevare ancora la pressione fiscale significa mandare al collasso milioni di famiglie”.
Sempre secondo Damiani, i rincari hanno come effetto diretto quello di far crollare il mercato dell’auto. Benzina e gasolio sono i prodotti più tassati in assoluto, con il 60% del prezzo fatto di tasse. A cui si aggiunge il costo medio per il mantenimento di un'automobile che si aggira tra i 3.500 e i 3.800 euro l’anno. Andamento che rischia di incidere ulteriormente sul comparto, con conseguenze non indifferenti per l’economia italiana.
A sostegno alcuni dati citati dall’Aci: crollo dei consumi (benzina -16,1% e gasolio -14,3% ad aprile) e riduzione del traffico autostradale (14,5% è l'ultimo dato ufficiale Aiscat).
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