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Notizie
Rc auto, nuovi aumenti
21/08/2012
di Irene Masoni
Quasi tutte le amministrazioni provinciali hanno deciso per un aumento dell aliquota. Solo Trento, Bolzano, Aosta e Firenze si attestano al di sotto del 12,5 % nazionale
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Per gli automobilisti arriva l’ennesimo rincaro a cui dovranno far fronte. Questa volta ad essere sotto i riflettori è l’RC auto a causa di un innalzamento, su quasi tutto il territorio nazionale, dell’aliquota di imposta.
Secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 68 del 2011 sono le Province ad essere destinatarie del gettito di imposta sull’RC auto e, proprio in quanto destinatarie del gettito, hanno la possibilità di variare l’aliquota. Partendo quindi da una aliquota base uguale sul tutto il territorio nazionale e pari al 12,5 % le Province hanno avuto la possibilità di apportare una variazione del più o meno 3,5 %.
Come era facile da prevedere, fin dal momento in cui è stata lasciata questa discrezionalità agli enti provinciali, e vista anche la loro necessità di aumentare le entrate in un momento sicuramente non florido, il 70 % delle amministrazioni locali ha optato per un aumento dell’aliquota. Gli esempi in controtendenza, di province che hanno scelto di diminuire l’aliquota sono stati soltanto quattro: Trento, Bolzano, Aosta e Firenze. Per le prime due, la percentuale si attesta al 9,5 %, ad Aosta arriva al 9 %, mentre Firenze ha deciso di applicare un’aliquota dell’11 %. Infine, se è vero che molte province hanno scelto per l’aumento, è anche vero che sedici amministrazioni hanno optato per lasciare invariata la percentuale del 12,5 %.
Le difficoltà per chi ha un'auto non accennano a diminuire, oltre al rincaro delle assicurazioni giungono infatti stangate su molteplici fronti: bollo, superbollo ed anche IPT. Il tutto senza considerare il costante rincaro dei carburanti con cui gli automobilisti devono quotidianamente confrontarsi.
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