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Notizie
Fiat: accordo a Melfi
25/01/2013
di Irene Masoni
Nel 2014 partirà la produzione di due nuovi modelli, per due anni cassa integrazione a rotazione per i 5 mila dipendenti
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Dopo alcuni giorni di incertezza e polemiche rispetto alle reali intenzioni di Fiat a Melfi è arrivato ieri l’accordo tra il marchio automobilistico e i sindacati, con l’eccezione della Fiom. Il caso Melfi era tornato di grande attualità nei giorni scorsi quando proprio il sindacato dei metalmeccanici CGIL aveva denunciato il fatto che Fiat aveva proposto per i suoi dipendenti la cassa integrazione straordinaria.
Un annuncio in apparente contrasto con le dichiarazioni di dicembre , quando l’amministratore delegato del Lingotto aveva annunciato proprio per Melfi un piano di investimenti di un miliardo che avrebbe dovuto portare proprio nello stabilimento lucano la produzione della Fiat 500 x e di un altro SUV marchiato Jeep. Nonostante l’annunciata cassa integrazione l’investimento è invece confermato e l’inizio della produzione di questi due modelli destinati al mercato internazionale previsto per il 2014.
Per poter produrre i due nuovi modelli che rilanceranno l’impianto è però necessario un periodo di ristrutturazione, durante il quale verrà in ogni caso portata avanti la produzione della Fiat Punto . Le due linee di produzione resteranno pertanto attive alternativamente e consentiranno di applicare, a partire dall’11 febbraio, ai 5 mila dipendenti dello stabilimento, la cassa integrazione a rotazione.
Parte quindi anche a Melfi una radicale trasformazione dello stabilimento che porterà anche ad una variazione delle modalità produttive. Nel frattempo il Presidente Fiat, John Elkann, è intervenuto per chiarire che Fiat non ha più chiesto e non ha più bisogno del sostegno pubblico, ma chiede soltanto che vi siano le condizioni per poter operare al meglio.
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