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Notizie
Immatricolazioni: a febbraio -17,4 %
01/03/2013
di Irene Masoni
Settore auto in profonda crisi, tocca un nuovo record negativo. Federauto invoca immediati provvedimenti
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Una caduta che non sembra avere fine, dopo il disastroso 2012, nel quale le immatricolazioni auto sono state così basse da raggiungere livelli che non si registravano da oltre trent’anni, il 2013 non lascia presagire niente di rassicurante. Lo scarso potere d’acquisto degli italiani si riflette sui vari settori della nostra economia e non può non ripercuotersi inevitabilmente anche sul mercato dell’auto.
E sa dal nuovo governo tutti si aspettavano urgenti provvedimenti che avrebbero potuto sollevare il settore dallo completa stagnazione in cui si trova, l’attuale situazione di ‘ingovernabilità’ non può che portare ad un peggioramento delle condizioni.
I dati diffusi oggi dal Ministero dei Trasporti parlano chiaro: nel corso del febbraio 2013 le immatricolazioni sono diminuite, rispetto al febbraio 2012, di una percentuale superiore al 17 % e che equivale numericamente a 108.419 vetture vendute.
A denunciare la situazione Adolfo De Stefani Cosentino, responsabile per la Federauto della commissione sulla fiscalità, che ha sottolineato quanto «gli autoveicoli e la sua filiera, che dà lavoro in Italia a 1.200.000 persone, pagano un prezzo salatissimo: parliamo di circa 8,6 miliardi di euro, effetto cumulato delle varie manovre succedutesi nel 2011 e nel 2012 con aumenti di accise sui carburanti, superbollo sulle auto prestazionali, aliquota IVA, IPT, Assicurazione RC e bollo, oltre alla stretta fiscale sulle auto aziendali». Costi che per una famiglia media diventano ogni giorno più gravosi e che sono senza dubbio elementi che scoraggiano l’acquisto.
Dello stesso avviso il Presidente di Federauto, Pavan Bernacchi che ha rivolto nel suo intervento un invito alla politica «Occorrono idee chiare ed un segno di discontinuità. Su questo asse ci muoveremo non appena sarà possibile aprire il confronto con chi si assumerà la responsabilità di guida del Paese».
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