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Notizie
Mercato auto, ad aprile deboli segnali di ripresa
17/05/2013
di Grazia Dragone
Spagna, Regno Unito e Germania segnano il passo. Indietro Italia, dove Fiat è in affanno, e Francia
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In controtendenza rispetto agli ultimi mesi, il mercato auto sembra aver invertito la pericolosa deriva che lo stava portando verso un autentico collasso del settore. Deboli segnali si ripresa si intravvedono su un orizzonte che appare ancora fosco, ma ora illuminati da qualche barlume di speranza. A trainare le speranze ottimistiche dell’automotive hanno contribuito i mercati di Spagna, Regno Unito e Germania, rispettivamente cresciuti del 15%, 11% e 4%. Ancora male l’Italia, vero fanalino di coda di questa classifica stilata da Acea. Insieme al Belpaese crollato a quota -11%, anche il mercato transalpino non sorride e segna un -5%.
Globalmente le vendite di auto in Europa sono cresciute ad aprile dell'1,8% rispetto allo stesso mese del 2012(dati riferiti ai paesi Ue più Efta), con un risultato pari a 1,081 milioni di vetture immatricolate rispetto agli 1,062 milioni di un anno fa. La ripresa sembra essere stata determinata dal fatto che aprile 2013 ha avuto due giorni lavorativi in più rispetto all'aprile 2012, consentendo il debole rialzo. Occorre quindi attendere i dati di maggio per avere una realistica conferma che le nebbie fitte della crisi cominciano a diradarsi. In sintesi, nei primi quattro mesi del 2013 le immatricolazioni in Europa sono scese del 7% a 4,176 milioni di auto.
Il trend negativo dell’Italia ricade principalmente sul gruppo Fiat, che continua a perdere importanti fette di mercato. Fiat ha visto le immatricolazioni scendere del 9,8% ad aprile, con una quota di mercato in Europa passata dal 7,1% al 6,3%. Nel primo quadrimestre 2013 i marchi del Lingotto (incluse Jeep e Chrysler) hanno immatricolato il 9,3% in meno di vetture, vedendo un leggero calo della propria quota, scesa dal 6,5 al 6,4%. Analizzando i singoli marchi, Fiat cala del 4%, crollano sia Lancia (-19%) che Alfa Romeo (-32%). Anche Jeep è in affanno come dimostra la perdita del 25%. La quota europea ad aprile, illustra in un comunicato uffciale il Lingotto, è c superiore al 3% di marzo.
Delle 68mila unità immatricolate dal gruppo ad aprile in Europa, 28 mila (41% circa) sono state 500 e Panda, con la prima che con 15mila unità vendute (+19,5%) supera il modello leader sul mercato italiano (+64% a poco più di 13mila).
Nel resto d’Europa Fiat, però ottiene, risultati confortanti. Nel Regno Unito, ad esempio, i volumi di vendita sono cresciuti del 10,3 %, e in Spagna, dove le immatricolazioni sono aumentate dell’11,5 %, la quota è aumentata di 0,1 punti percentuali attestandosi al 3,8 %.
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