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Audi - Casa Automobilistica Audi

Audi

La Casa automobilistica dei quattro anelli, oggi stabilmente piazzata tra i costruttori "premium", è stata protagonista della più efficace operazione di rivalutazione commerciale che l'automobilismo ricordi. Il marchio AUDI nasce nel 1889, quando l'automobile compiva i sui primi passi ed iniziava ad assumere le caratteristiche tipiche del business tecnologico (come lo sarà per tutta la prima metà del Novecento), su cui ricadevano le mire di rampanti imprenditori e di giovani, perspicaci, tecnici. Tra questi ultimi vi era August Horch, ingegnere alla Daimler-Benz, che fiutò l'affare e decise di mettersi in proprio. Fondò a Colonia la "August Horch & C." per la costruzione di automobili. Da subito le Horch si distinsero per la tecnica d'avanguardia tra cui il motore con valvole di immissione in testa. In realtà le idee avanguardiste di Horch si scontrarono dopo poco con quelle ben più statiche del resto del management. Dieci anni dopo la fondazione della società, August Horch fu allontanato dall'azienda sua omonima. L'imputazione era il fallimento agonistico dovuto a determinate scelte tecniche che portavano la sua firma, e questo nonostante la produzione già nel 1908 aveva superato le 100 vetture l'anno.

Auto Audi Il tecnico tedesco non si perse d'animo e fondò, sempre nel 1909, la "August Horch". L'omonimia tra le neonata azienda e la precedente "August Horch & C.", finì sul tavolo del Tribunale di Lipsia che sentenziò, senza mezzi termini, la colpevolezza di Horch. Questi fu indotto a cambiare nome alla sua nuova società, che assunse la denominazione di "Audi Automobilwerke GmbH". Il cambiamento avvenne nel segno della semantica: "horch", in tedesco, è voce del verbo "ascoltare", coniugata all'imperativo presente, e trova in "audi" il suo esatto corrispondente latino. Perfetto!Gli anni Settanta segnano un avvicendamento tra modelli nuovi e non: nel 1974 arriva la piccola Audi, la 50, che però non otterrà il successo previsto; nel 1976, la Coupé esce di produzione; nell'agosto del 1977 arriva la 100 Avant. La svolta decisiva è datata 1980. Ferdinand Piëch, nipote del grandissimo Ferdinand Porsche, lascia la casa fondata dal nonno che ormai ha vinto quasi tutto quel che c'era da vincere, e passa ad Audi. Vulcanico come il nonno, al Salone di Ginevra presenta Audi quattro con l'obiettivo di partecipare al Mondiale rally del 1981. Una diffidenza che trova eco anche al Salone di Torino, dove il giornalista televisivo Gino Rancati, nel corso di un'intervista pone a Piëch una domanda relativa proprio alle numerose perplessità che in molti dimostrano rispetto alle quattro ruote motrici. Domanda alla quale, senza timori, Piëch secco risponde: "Se fra dieci anni ci saremo ancora, conteremo quante 4 per 4 saranno sul mercato".

Gli anni Ottanta su pista sono una sequenza di successi e vittorie. Come preventivato dallo stesso Piëch, Audi quattro esordisce nel Mondiale rally a Montecarlo nel 1981. La francese Michelle Mouton si ritira per problemi all'alimentazione, ma la squadra si affermerà nei successivi rally di Sanremo, di Svezia e nell'inglese RAC. L'anno seguente Audi conquista il mondiale marche e la Mouton è seconda nella classifica piloti. I successi continuano anche nei rally di altri paesi, compreso quello degli Stati Uniti. Nel 1983 Mikkola-Hertz sono primi nel Mondiale piloti, mentre Audi è seconda in quello marche. Audi Sport vince anche in tredici campionati nazionali. Poi la vittoria nel mondiale piloti e in quello marche (1984), mentre nel 1985 l'evoluzione della quattro (la S1) vince il Sanremo con Röhrl, e Mikkola-Hertz si affermano nel primo rally Hong Kong-Pechino. Dopo i tragici incidenti in Portogallo, Corsica e Safari del 1986, Audi decide il ritiro dalle competizioni, lasciando ai privati la libera scelta della partecipazione. Del resto, ormai la Audi quattro ha ben dimostrato quanto fosse stato preveggente il progetto di Piëch, e quali fossero le potenzialità della trazione integrale. Ma quello di Audi non sarà un addio definitivo: gli anni 90, infatti, vedranno la partecipazione vittoriosa delle V8 quattro al Campionato Tedesco Vetture Turismo.

Il costante orientamento alla ricerca e allo sviluppo, porta Audi all'elaborazione di nuovi, importanti progetti, come testimoniano la presentazione del prototipo crossover Pikes Peak al Salone di Detroit nel 2003, a cui fa seguito la splendida granturismo Nuvolari a Ginevra, e la concept car Le Mans quattro al Salone di Francoforte. L'Audi, grazie alla fiducia dei suoi dirigenti, alla passione dei suoi tecnici e alla dedizione delle maestranze, partendo da zero è riuscita a conquistare i vertici dell'automobilismo europeo. La casa dei quattro anelli è stata capace di raggiungere e surclassare, in immagine, chi vantava passati gloriosi e allori di ogni sorta. È l'esempio lampante di come l'unione tra passione e ragionevolezza consente di raggiungere "l'avanguardia della tecnica".

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