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Notizie
PM 10, limiti superati
21/02/2012
di Irene Masoni
Il freddo delle settimane passate ha favorito la concentrazione di polveri sottili e i comuni pensano alle strategie da adottare. Per Brescia targhe alterne
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Da alcuni giorni tutta l’Italia settentrionale si sta preparando ad affrontare l’emergenza smog, visto che il superamento del livello massimo di poveri sottili nell’aria, in molte città, sta ormai diventando una costante. Di fronte a queste rilevazioni, i Comuni si stanno adoperando per adottare misure restrittive idonee a diminuire i dannosi livelli di PM10. La particolare gravità della situazione può essere constata dal fatto che, in numerose municipalità, in soli due mesi, è stato raggiunto il numero massimo di giorni annuali di sforamento consentito dalle normative vigenti (trentacinque).
L’innalzamento dei livelli di polveri sottili è stato indubbiamente favorito dalle condizioni climatiche, neve e temperature rigide che non hanno agevolato la dispersione nell’aria degli elementi dannosi. A questo si è inoltre aggiunto l’intenso utilizzo, sempre a causa delle basse temperature, degli impianti di riscaldamento.
Sono numerosi i Comuni piemontesi, emiliani e lombardi, interessati dallo sforamento. Solo per citarne alcuni, Parma ha già superato quota trentacinque e le particelle inquinanti hanno raggiunto i cinquanta microgrammi al metro cubo. Le cose non vanno meglio in Piemonte, dove quota trentacinque giorni è già stata superata a Torino, Vercelli e Alessandria.
Intanto in Lombardia arrivano le targhe alterne. Il Comune di Brescia ha previsto per domani, 22 febbraio, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, l’entrata in vigore del provvedimento. Nell’ordinanza comunale sono ovviamente previste una serie di deroghe tra cui quelle per i veicoli euro 4 e 5, per le auto con più di tre persone a bordo, per quelle elettriche e quelle in servizio di car-sharing. Una restrizione, quella imposta dal Comune di Brescia, e che vede coinvolti una serie di altre municipalità limitrofe, che proseguirà fino a quando i livelli non rientreranno al di sotto di quelli consentiti.
Provvedimento analogo era stato adottato, a partire da lunedì, anche dal Comune di Novara. E di fronte a questa situazione ci si torna inevitabilmente ad interrogare sull’efficacia di questi provvedimenti emergenziali quanto piuttosto sull’opportunità di intervenire in maniera strutturale.
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