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Auto, si prevede un 2012 terribile


05/05/2012

di Giovanni Iozzia

Quest’anno, per la prima volta da quando è iniziata la diffusione di massa dell’auto, avverrà nel nostro paese un processo di demotorizzazione


Auto, si prevede un 2012 terribile I dati diffusi dal Centro Studi Previsioni & Mercato dell'Osservatorio Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, confermano quando già evidenziato nel corso del primo quadrimestre del 2012, cioè un forte calo nel mercato delle automobili.
Dalle cifre si evince che quest’anno, per la prima volta da quando è iniziata la diffusione di massa dell’auto, avverrà nel nostro paese un processo di demotorizzazione.

Le famiglie sono quelle che acquisteranno di meno a causa della crisi economica, della riduzione del reddito e dell’impossibilità diffusa di creare risparmio si determinerà una forte flessione dei consumi e, conseguentemente, di acquisti di autovetture.

L’Unrae stima quindi che nel 2012 le immatricolazione da parte dei privati supererà appena le 900.000 unità, pari ad una quota del 63% dell’interno mercato. Un record assolutamente negativo anche nei confronti del 2011 quando era al 66,5%.
Il noleggio di conseguenza, registrerà un aumento di quota ma non supererà le 250.000 unità, numero che non sarà però sufficiente al rinnovo dei parchi auto aziendali nei tempi consueti.

I dati indicano anche che il progressivo aumento di gasolio e benzina continuerà a determinare uno spostamento psicologico della domanda verso alimentazioni a gpl e metano. Questo avverrà in particolare sulle motorizzazioni diesel ma anche sulle quelle a benzina che fino ad ora sono le alimentazioni più diffuse sul mercato nazionale.

«La previsione della domanda - ha spiegato Romano Valente, Direttore Generale dell’Unrae -è condizionata dall’accresciuta imposizione diretta (Iva, Ipt, imposte sulla RcAuto e Superbollo) e dall’aumento del prezzo dei carburanti con il conseguente aumento dei costi di gestione dell’auto. Inoltre, le annunciate disposizioni in materia fiscale e lo scenario economico di recessione per il 2012 continueranno a tenere depressa la propensione all’acquisto di auto nuove».
«Un livello di mercato di questo tipo – ha aggiunto Valente - rappresenta una flessione del 18% rispetto allo scorso anno e addirittura del 27% rispetto al 2010, che fu il primo degli anni 2000 al di sotto dei 2 milioni».
«Preoccupano molto – conclude il direttore dell’Unrae – gli effetti psicologici derivati dall’aumento dei costi di gestione delle auto, dal deterioramento del clima sociale e dall’allontanarsi delle aspettative per interventi di sostegno al settore e alla crescita dell’economia. Tutto ciò potrebbe determinare un’ulteriore area di rischio sulla domanda totale».

Nel 2012 si prevede una vendita generale di 1.434.000 vetture a fronte delle 1.748.953 dell’anno precedente con un calo in percentuale del 18%; per i privati saranno 906.870 contro 1.163.347 pari a -22%, per le società 274.852 contro 305.155 per un -9,9%, per il noleggio 252.000 contro 280.451 pari a -10,1%.

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