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Notizie
Monti negli Stati Uniti
11/02/2012
di Giovanni Iozzia
Dopo l’incontro con Barack Obama, il premier italiano ha incontrato i magnati della finanza e gli operatori di Wall Street
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[ New York, Stati Uniti ] -
Il Momento cruciale della visita negli Stati Uniti del Presidente del Consiglio, Mario Monti, dopo l’incontro con Barack Obama, si è consumato nel corso di una colazione di lavori con gli esponenti più importanti del mondo della finanza. In pratica tutti quelli che hanno speculato sui titoli italiani portando la nostra nazione sull’orlo della bancarotta. C’erano George Soros, Henry Kravis del fondo Kkr, Lloyd Blankfein della Goldman Sachs. Poi, sempre a New York, Monti ha incontrato gli operatori di Wall Street nella sede dello Stock Exchange.
«C’è – ha alla fine dichiarato Monti – e per il mercato italiano una volta che l’economia si consoliderà nel suo miglioramento ma c’è anche già oggi». «Penso di averli convinti – ha aggiunto – ma in genere non lo dicono seduta stante. A giudicare dall’andamento del mercato qualcuno deve avere già investito, penso che l’opinione che i mercati, così come le autorità degli altri governi, si stanno fermando sulla serietà con cui l’Italia sta affrontando i suoi problemi non possa che fare aumentare l’atteggiamento positivo verso tutto ciò che è italiano, compresi i titoli di Stato».
George Soros non ha detto nulla dopo l’incontro con Monti ma aveva già espresso il suo pensiero alcuni giorni fa all’Economic Forum di Davos in Svizzera: «Con tassi superiori al 7% l’Italia è una scommessa attraentema molto pericolosa ma se lo spread si abbassa fino al 5-4% l’Italia può diventare un buon investimento a lungo periodo, forse anche ottimo».
Per quanto riguarda l’incontro dello Stock Exchange, Monti ha esposto le misure adottate in Italia, approfondimento la riforma del sistema pensionistico ed i provvedimenti destinati alla crescita. Infine il presidente del Consiglio ha incontrato nel Palazzo di Vetro, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon.
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