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Notizie
Febbraio 2012: immatricolazioni in calo
02/03/2012
di Irene Masoni
Le immatricolazioni nel mese di febbraio 2012 sono drasticamente diminuite rispetto al febbraio 2011. Federauto chiede interventi strutturali
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[ Roma, Italia ] -
Il Ministero dei Trasporti ha diffuso ieri i dati relativi alle immatricolazioni delle auto del mese di febbraio e i numeri, anche in questa occasione, sono tutt’altro che incoraggianti. Nel corso del mese che si è appena concluso sono state infatti rilasciate “solamente” 130.661 targhe, che tradotto in percentuale significa un bel -18,94% rispetto all'analogo mese del 2011. Questo andamento era già emerso a gennaio 2012, quando di auto ne sono state immatricolate 137.579, con una variazione di -16,65% rispetto allo stesso mese del 2011.
Se la vendita di auto a Km 0 ha permesso un parziale recupero rispetto ai dati che si stavano delineando all’inizio dell’ultima settimana del mese, questo incremento non ha sicuramente impedito il raggiungimento dell’ennesimo record negativo. E quello che fa maggiormente preoccupare è sicuramente il confronto tra i dati rilevati al mercato italiano rispetto a quelli che emergono nel resto dell’Europa. Benché su tutti i mercati continuino a dominare i segni meno la media dei paesi europei si attesta intorno ad un -6,6 %, ben distante dai numeri italiani.
Federauto, attraverso il suo presidente, Filippo Pavan Bernacci, parla di una situazione estremamente critica, sopratutto se la si valuta in rapporto al fatto che già il 2011, attuale anno di riferimento, era stato un anno drammatico. Occorre quindi mettere in atto una serie di misure concrete. Federauto, da parte sua, ribadisce di aver già presentato un piano strutturale che prevedeva misure ipoteticamente in grado di rilanciare tutta la filiera auto. Ed in effetti la necessità di un intervento strutturale appare necessaria, dal momento che, se questo dato venisse proiettato su tutti e dodici i mesi dell’anno, si raggiungerebbe una riduzione della vendita di 500 mila unità rispetto alla media degli ultimi quattro anni.
Un drastico calo di vendite che si distribuisce in modo omogeneo su tutte le case automobilistiche,con pochissimi ed isolate eccezioni. Solo per citarne alcuna: per Fiat c’è un – 21 %, per Alfa Romeo un – 35 %, mentre tra i ribassi più sostanziosi c’è quello di Honda che registra un – 61 %.
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