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Notizie
Automobili, nessun segnale dalla politica
27/02/2013
di Giovanni Iozzia
Il settore dell’automotive si attendeva molto dal nuovo Governo. Purtroppo le aspettative rischiano di essere deluse a causa dell’ingovernabilità
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[ Roma, Lazio, Italia ] -
Il settore dell’automotive si attendeva molto dal nuovo Governo. Purtroppo le aspettative rischiano di essere deluse. Innanzitutto dal futuro nebuloso prospettato dalla palese ingovernabilità. Poi dal fatto che la maggior parte dei partiti, nel loro programma elettorale hanno detto o poco nulla sul settore. Il rischio concreto che tutto ciò che di negativo sia stato fatto negli ultimi anni possa restare inalterato.
Lo Stato ha infatti recuperato oltre 5 miliardi di euro a causa degli aumenti delle accise, del superbollo, dell’aumento dell’Iva. Un incremento della pressione fiscale che si è aggiunto quello già messo in atto nel 2011 che ha avuto pesanti conseguenze sempre sulle accise, sull’Ipt, sulla Rc auto, sul bollo e sull’Iva. Oltre a questo c’è stato anche un fortissimo calo della deducibilità, dimezzata la 20%, per l’acquisto di auto aziendali.
Per di più possedere un'automobile significa oltre a pagare tasse più esose, superbolli, assicurazioni più alte, carburanti più cari ma anche revisione, bollino blu, strisce blu, parcheggi a pagamento e, infine, la manutenzione ordinaria. Per di più c'è un accanimento sulle multe che fioccano e sono sempre più salate.
Come detto le forze politiche non hanno quasi toccato l’argomento auto. Solo il Movimento 5 Stelle ha previsto alcune cose che, almeno a prima vista, non sembrano per nulla confortanti per gli automobilisti: «Disincentivo dell'uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane, sviluppo di reti e di piste ciclabili protette estese a tutta l'area urbana ed extra urbana, istituzione di spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette, introduzione di una forte tassazione nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo, potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car scharing) con motori elettrici alimentati da reti».
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