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Mercato auto: i dati di marzo


02/04/2021

di Grazia Dragone

Le vendite sono cresciute del 497,2%

Mercato auto: i dati di marzo
I dati di marzo, attestati su una crescita pari al 497,2%, potrebbero lasciare intendere una ripresa più che incoraggiante del settore auto, ma la realtà dei fatti porta in tutt’altra direzione.

Centro Studi Promotor spiega come questi numeri siano fuorvianti, perché fanno riferimento ad un periodo come marzo 2020, interessato dagli effetti della pandemia e che fece registrate un drammatico crollo delle vendite, scese a 28.415 vetture immatricolate.
Se il confronto viene effettuato con il periodo antecedente a marzo del 2020, cioè in una condizione ben lontana dall’emergenza sanitaria attuale, ecco che la crescita illusoria lascia spazio ad un calo del 12,7%.

Gli indicatori restano inferiori alle aspettative, nonostante l’andamento del primo trimestre 2021 faccia segnare per l’Italia un andamento migliore, anche rispetto ad altri Paesi europei, grazie soprattutto agli incentivi previsti per il primo semestre di quest’anno.
Le misure adottate sono state opportune per diverse ragioni. In primis, perché gli incentivi disponibili per le auto elettriche erano del tutto insufficienti per compensare l'impatto della pandemia, anche per la limitata presenza di punti di ricarica su tutto il territorio nazionale.

Un ulteriore motivo è rappresentato dal fatto che i costruttori investono nello sviluppo della mobilità elettrica, attingendo alle vendite delle auto tradizionali e quindi, nel periodo di transizione all'elettrico, è necessario sostenere anche le vendite di auto tradizionali con emissioni limitate per dare maggiore spinta alla sostenibilità.

Tuttavia i fondi stanziati per gli incentivi alle auto tradizionali per il primo semestre 2021 sono quasi esauriti. Con riferimento al 1° aprile, i fondi disponibili ammontano a 15 milioni di euro, una cifra sufficiente solo per la prima settimana del mese, superato questo termine temporale il mercato dell'auto subirà gli effetti devastanti dell’emergenza sanitaria in corso.

Per Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor:“ E’ quindi assolutamente necessario che il Governo rifinanzi in maniera adeguata, per l'intero 2021, lo stanziamento necessario per gli incentivi alle auto ad alimentazione tradizionale con emissioni comunque contenute. In mancanza di un rifinanziamento tempestivo ed adeguato il mercato dell'auto nel 2021 collasserà e non si può pensare che il sistema economico italiano recuperi l'effetto della pandemia con un comparto di straordinaria importanza, che con il suo indotto vale il 12% del Pil, in coma profondo”.

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