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Mercato auto: profondo rosso


17/04/2020

di Grazia Dragone

L´emergenza sanitaria ha prodotto effetti devastanti sul settore

Mercato auto: profondo rosso
L’arrivo del Coronavirus ha dato vita ad uno scenario economico molto lontano dall’essere idilliaco. Lo stop forzato delle attività unito alla quarantena sta producendo un effetto a cascata che tocca ogni settore, con gravi ricadute che si protrarranno nel tempo.

Il mercato delle quattro ruote ha subito una devastante battuta d’arresto, come testimoniano i dati di marzo. Focalizzandosi sull’area dell’Europa Occidentale (UE+Efta+UK), i numeri delle immatricolazioni si fermano a 853.077 contro 1.771.030 dello stesso periodo del 2019.
Il calo in valore assoluto è stato di 917.953 autovetture, in percentuale pari a una perdita del 51,8%.

Questo risultato è da addebitare all'emergenza coronavirus, anche se i primi due mesi del 2020 non erano partiti in modo brillante, ma segnalavano già una perdita del 7,2%. Analizzando i dati, si nota che il calo delle vendite è influenzato dal periodo di inizio della quarantena, scelto in maniera differente da ogni singolo Paese.

Maglia nera è l’Italia, dove l’emergenza è stata dichiarata prima rispetto ad altri Paesi. Il calo a marzo è stato dell'85,4%. La seguono a distanza ravvicinata sia Francia che Spagna, rispettivamente ferme al 72,2% e 69,3%. Più contenuto il decremento in Germania (-37,7%) e Regno Unito (-44,4%).

Le aspettative erano al di sotto della soglia di soddisfazione, tuttavia i dati emersi rappresentano un vero e proprio shock. Risollevare la curva negativa dipenderà principalmente dal ritorno alle normali attività e dall’allentamento delle misure.

I numeri di marzo potrebbero ulteriormente peggiorare se non verranno adottate ricette a sostegno e rilancio del settore Automotive. Si chiede a gran voce un intervento governativo con precise misure che riguardano, in primis, un sostegno finanziario alla filiera dell'auto ed in particolare ai concessionari ed anche l’introduzione di incentivi per sostenere la domanda.

Per Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, sarebbe opportuno che questa ricetta venisse adottata subito per assicurare il necessario apporto finanziario alle concessionarie e per rendere subito operativo il sostegno alla domanda nel momento in cui le concessionarie riapriranno la vendita di auto.

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