|
Notizie
Caso Opel: General Motors chiede altri aiuti, Angela Merkel dice - nein -
16/11/2009
di Silviogiovanni Viola
Si complica la strada per il salvataggio di Opel. Di fronte ai tentennamenti della casa di Detroit il cancelliere Merkel taglia corto: no ad ulteriori aiuti
|
Prove tecniche di incomprensione tra GM e il governo tedesco. L’odissea finanziaria intorno alla ristrutturazione delle attività produttive tra GM Europe sul fronte Opel si arricchisce di un nuovo capitolo. Lontani sono i tempi della storica diplomazia del ping-pong tra Usa e Cina, qui il ping-pong è soltanto la dinamica stressata tra la General Motors in crisi di liquidità e il governo tedesco, nella persona del cancelliere Angela Merkel, già infastidita dagli ultimi confusi segnali di GM in quella che a pieno diritto è diventato il caso OPEL.
Le parti non si intendono, dalla casa di Detroit si rinnova la richiesta di fondi, necessari, si legge in una nota diffusa dai vertici di GM, per la ristrutturazione di Opel nel lungo periodo mentre da parte tedesca gli entusiasmi iniziali sono ormai sopiti e il contrordine suona perentorio: restituzione a breve termine del prestito ponte da 1,5 miliardi, così come confermato dalla Merkel in una intervista rilasciata al Frankfurt Allgemeine Zeitung.
Ulteriore confusione viene poi, dalle voci contrastanti del ministro tedesco dell'Economia, Rainer Bruederle che dice di non poter garantire gli aiuti a Magna e quelle del ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, il quale dice che il governo invece non può sottrarsi al suo impegno di concedere gli aiuti promessi alla Opel.
Forse qualcuno ha cominciato a rimpiangere Marchionne.
|
|
| |
|
|