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Incentivi auto: accolte le proposte di Unrae


20/07/2020

di Grazia Dragone

Un piano di incentivi sostiene il settore in difficoltà

Incentivi auto: accolte le proposte di Unrae
Il mercato auto, chiaramente in affanno, necessita di misure urgenti ed efficaci per uscire dalla situazione d’emergenza determinata dal Covid-19. Il grido d’allarme di Unrae, che rappresenta i brand esteri operanti sul mercato italiano, per sensibilizzare le azioni politiche in tal senso, è stato accolto e ha portato a decisioni governative a sostegno del settore.

Per Crisci, presidente di Unrae, l’impianto degli incentivi è ottimo e chiede: “da subito adeguamento dei fondi e avanti con riforme strategiche per il settore e la mobilità”.
La conversione in legge del decreto rilancio è un ottimo segnale e adotta un sistema di incentivi che la stessa Unrae ha contribuito a definire.

L’impianto generale degli incentivi risponde al bisogno di un rilancio immediato del settore, molto colpito dalla crisi Covid-19, che ha prodotto un calo delle immatricolazioni nei primi cinque mesi dell’anno superiore al 50%.
Unrae si dichiara soddisfatta dell’inclusione negli incentivi, oltre che delle auto elettriche e ibride, anche delle vetture Euro 6, oggi dotate di tecnologie innovative che ne abbattono le emissioni e che sono ritenute determinanti per l’ammodernamento del parco veicoli circolante.

“Con questi incentivi”- aggiunge ancora Michele Crisci - “si permette concretamente la ripresa del comparto e, con l’inserimento degli Euro 6, si contribuisce ad un processo di sostituzione di un parco auto circolante fra i più vecchi d’Europa”.
E’ stata apprezzata: “l’apertura al confronto e la disponibilità nell’accogliere le proposte Unrae da parte delle istituzioni”. Tuttavia le risorse stanziate in tal senso appaiono limitate e si auspica un immediato rifinanziamento dei fondi.

In Francia, il piano di sostegno varato dal governo, ha portato i suoi frutti e ha determinato una moderata crescita delle immatricolazioni durante il mese di giugno.

Le vendite di autovetture nuove sono state 233.814, l’1,2% in più rispetto alle 230.964 dello stesso mese dello scorso anno. Questa timida ripresa è un segnale positivo, ma il gap da colmare resta ancora importante, come dimostrano i dati del primo semestre che vedono un calo del 38,6%, a 715.798 immatricolazioni contro 1.166.442 dello stesso periodo dello scorso anno.

Giugno resta negativo per tutti gli altri Paesi, con perdite consistenti in Germania (-32,3%), Regno Unito (-34,9%) e Spagna (-36,7%), e un bilancio meno pesante per l’Italia, in calo del 23,1%.

“Il comparto automotive - afferma Andrea Cardinali, Direttore Generale dell’UNRAE - “rappresenta un asset fondamentale per l’economia europea, in termini occupazionali. A causa di una delle più gravi crisi economiche che l’industria dell’auto abbia mai fronteggiato, l’ACEA ha rivisto al ribasso le sue stime per il 2020, a 9,6 milioni di immatricolazioni in Europa, con un crollo del 25% e una perdita di oltre 3 milioni di vetture rispetto al 2019. Il livello più basso dal 2013”.

“Tale scenario-–spiega ancora- può essere mitigato solo attraverso piani immediati e concreti di sostegno al settore nei vari Paesi. Il rilancio del mercato necessita di misure strutturali a 360°, che incidano sulla domanda, sull’offerta e sulle infrastrutture. In Francia un importante programma da 8 miliardi di euro lanciato a giugno ha già dato concreti frutti. Anche la Germania ha appena introdotto un piano di sostegno da 4,5 miliardi di euro, mentre la Spagna ha annunciato un piano da 3,75 miliardi”.

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