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Motor Show Ginevra: il Padiglione Verde dedicato ai veicoli alternativi


08/03/2010

di Maura De Sanctis

Uno spazio interamente deicato alla tecnologia per ridurre i consumi e l´inquinamento delle automobili ed alla presentazione delle vetture del futuro

Motor Show Ginevra: il Padiglione Verde dedicato ai veicoli alternativi In aggiunta ai modelli ecosostenibili presentati presso gli stand di questa edizione della 80ma Fiera Internazionale di Ginevra con uno speciale a cura di Automania, il Padiglione Verde è interamente dedicato ai veicoli “alternativi”. Il polo di attrazione rappresenta uno spazio nel quale si affrontano temi come quello della riduzione dei consumi, la riduzione dell'inquinamento delle automobili e vuole focalizzare l’attenzione sui nuovi progetti e prototipi ecologici per il futuro.

La maggior parte dei veicoli elettrici ed ibridi, sono ancora in fase di progettazione, ivi compresa la Mini elettrica che ha già debuttato in anteprima mondiale a Los Angeles Auto Show nel 2008 ma che il Gruppo BMW ha deciso di attestarne prima il comportamento negli Stati Uniti con i primi 500 esemplar che sono stati destinati ai clienti privati e federali degli Stati Federali di new York, New Jersey e California a cui si aggiunge l’attesissima HydroGen4 per Opel a cella a combustibile, un’ibrida gas-liquido ed energia elettrica proposta dalla coreana Kia auto o l’auto basata sulla più recente generazione di batterie progettata dalla società croata DOK ING ed infine la biposto elettrica Tazzari-Zero con design tutto italiano. E poi, a dimostrazione che l'energia verde non è incompatibile con il piacere di guida, due vetture sportive prendono il posto sotto i riflettori di questo spazio «verde», la All-GreenGT elettrica sviluppata nei pressi di Losanna dall’estro creativo del designer francese, Thomas Clavet e la favolosa ibrida Meteor Quaranta Italian design firmata Giugiaro.

Il Padiglione Verde ospita anche alcuni espositori istituzionali con molti lavori interessanti frutto di progetti collettivi, come la Cooperativa State University Duale Hochschule Baden-Württemberg (DHBW) nata dalla fusione di otto ex scuole professionali in Baden-Württemberg o Mannheim University of Applied Sciences Biel, Università degli Studi di Scienze Applicate, attiva nel campo della ricerca industriale, sviluppo e trasferimento di tecnologie e fortemente impegnata nel campo della formazione basata sulla conoscenza e sulla ricerca pura.

Ciò dimostra come i veicoli elettrici e ibridi, in questo momento storico, assumano un ruolo importante nell’economia mondiale. La caratteristica fondamentale della trazione elettrica è infatti la quasi totale assenza di emissioni inquinanti, sia di tipo atmosferico che acustico e questo certamente è un elemento a favore soprattutto per le case automobilistiche che si stanno muovendo in questo senso. Il 3 marzo c’è stata una conferenza stampa nel Padiglione Verde a cui ha presenziato anche l’amministratore delegato del Motor Show, Rolf Studer. Non prescindendo da quanto innanzi detto, occorre non dimenticare che, per abbattere significativamente l’inquinamento e la congestione delle strade, non è sufficiente produrre auto ecologiche ma è necessario, in ogni caso, creare un’efficiente rete di trasporto pubblico. È soprattutto in questo ambito che la trazione elettrica diventa indispensabile, grazie ad una gamma di soluzioni che, da quelle tradizionali alle più innovative, richiede la presenza di impianti fissi ed impone dunque un’accurata organizzazione del tessuto urbano favorendo la valorizzazione degli spazi comuni.

In questo contesto, negli ultimi tempi, si sono affermate due tendenze: una che promuove lo sviluppo del sistema di trasporto collettivo che tende a ridurre l’utilizzo dell’auto privata, e l’altra che implica l’introduzione di veicoli a basso impatto ambientale nelle aree urbane. Il dibattito, rimane dunque aperto e le case automobilistiche hanno comunque compreso che la riduzione dell’inquinamento, prodotta dai segmenti della mobilità che non possono ricorrere al trasporto collettivo, è importante ed è per questo che la maggior parte di esse, sono attualmente concentrate sui motori dotati di impianti che riducono l’emissione di sostanze nocive ed inquinanti ed il consumo di carburante. A tal fine, utile è la collaborazione con le Università, da anni impegnate nella ricerca sulla Clean Energy, ossia l’utilizzo dell’idrogeno come carburante del futuro.

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