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L’amministrazione americana vuole Marchionne ad della Chrysler
14/04/2009
Automania Portale
Nuova struttura proprietaria e nuovo management per la Chrysler affidati all’amministratore delegato della casa automobilistica torinese
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Il presidente degli Stati Uniti, Obama ha imposto alla Chrysler di trovare un accordo con la Fiat entro al massimo la fine di aprile. Per consentire la rapida ripresa della casa automobilistica americana, si prevede la nomina di un board di sette membri tra cui anche della Task Force del Presidente Obama per l'auto ed alcuni rappresentanti della Fiat. Si discute sulla possibilità di far dirigere le operazioni all’amministratore delegato della casa automobilistica torinese Sergio Marchionne.
Infatti, a parere di molti, Marchionne conosce bene il sistema americano in quanto ha vissuto in Canada fino a 14 anni per poi trasferirsi in Europa. La notizia ha comunque influenzato positivamente la Borsa dove le azioni Fiat hanno registrato un rialzo dell'1,91%. A gennaio le due case automobilistiche hanno firmato un accordo che prevedeva l'ingresso di Fiat nel capitale di Chrysler con una quota del 35%, in cambio la società di Detroit potrà sfruttare le tecnologie Fiat per produrre automobili più piccole ed efficienti.
Gli obbligazionisti sono contrari all’accordo in quanto svaluterebbe del 75% i loro investimenti e quindi si stanno adoperando per trovare una soluzione alternativa per la ristrutturazione del debito. Un tentativo sarebbe quello di scambiare una parte dei titoli di debito con azioni del nuovo gruppo ma le trattative sono ancora in corso. La partnership Chrysler-Fiat è vista ormai come unica soluzione per evitare la bancarotta della piccola casa automobilistica americana.
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