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Covid-19: come cambia la mobilità


28/05/2020

di Grazia Dragone

Una ricerca mette in risalto nuovi scenari dovuti al Lockdown

Covid-19: come cambia la mobilità
L’attuale emergenza sanitaria ha contribuito a ridisegnare le abitudini degli automobilisti italiani, dipingendo nuovi scenari.
E’ quanto affiora da una recente ricerca condotta da Areté, azienda impegnata nella consulenza strategica fondata da Massimo Ghenzer.

Nel periodo compreso tra aprile e maggio le risposte alla survey “Come cambiano le tue abitudini” hanno permesso di fare luce sulla rapida trasformazione della mobilità.

Ma cosa è realmente cambiato nella percezione degli automobilisti? Gran parte degli intervistati privilegerà la scelta di un mezzo privato al posto del trasporto pubblico: lo pensano 7 italiani su 10. Solo il 10% tornerà ad utilizzare i mezzi pubblici. Inoltre, per gli acquisti di nuove auto, gli italiani sono orientati su finanziamenti o nuove formule come il noleggio a lungo termine, piuttosto che sull’acquisto in contanti, modalità quest’ultima preferita da 1 automobilista su 3. Nel processo d’acquisto cresce anche l’uso delle tecnologie digitali e i contatti, anche serali o di domenica, con il concessionario.

L’emergenza COVID-19 sta indirizzando in maniera quasi obbligata sull’uso dell’auto individuale. Circa il 90% è disposto a muoversi solo attraverso questa modalità, anche per un senso di sfiducia nei riguardi del trasporto pubblico, che non potrebbe garantire la sicurezza richiesta sotto il profilo sanitario.

L’analisi effettuata da Aretè aiuta a focalizzare le attitudini e le propensioni degli automobilisti italiani in un momento di grave crisi del settore, in seguito al Lockdown. La complicata congiuntura economica imporrà radicali cambiamenti anche nelle formule di acquisto. Il 57% degli intervistati preferirebbe effettuarlo tramite finanziamento o leasing, mentre l’8% vorrebbe affidarsi al noleggio a lungo termine.

Il 70% dei partecipanti dichiara di voler avviare da casa la trattativa con il venditore della concessionaria attraverso un collegamento audio e video (WhatsAPP e Skype). Oltre l’80% è disponibile a ricevere una videochiamata nella seconda metà della giornata (dalla pausa pranzo in poi), il 15% anche dopo le 20.

Queste le parole di Massimo Ghenzer, Presidente di Areté: “I dati raccolti certificano le nuove tendenze in atto nell’approccio alla mobilità e alla vendita dell’auto, con gli italiani pronti a dialogare con il dealer attraverso nuove forme di comunicazione e a riscoprire la passione per le quattro ruote in modalità digitale o anche fisica, recandosi in concessionaria anche la domenica. Lo stato di ansia emotiva ed incertezza economica richiedono oggi da parte dei dealer un’attenta profilazione dei potenziali clienti, anche alla luce dei cambiamenti in atto, per poter rendere più efficace il processo di vendita”.

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