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Notizie
A Parma la mobilità si apre all´elettrico
25/01/2011
di Grazia Dragone
La città emiliana programma la viabilità del futuro durante il convegno Politica Europea per la mobilità elettrica
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Il futuro è ormai arrivato e non possiamo più attendere. Il pianeta ci chiede una svolta immediata nel nostro stile di vita troppo dipendente dai combustibili fossili. Parma sembra in prima fila nella speciale graduatoria delle città rispettose dell’ambiente. Questo è ciò che emerge alla luce del convegno Politica Europea per la mobilità elettrica, svoltosi nella giornata del 24 gennaio nella nota città emiliana.
Il tema principe del convegno riguarda le politiche nazionali ed europee attuabili per sostenere la rivoluzione elettrica. Tra i protagonisti dell’evento presenti il direttore generale di EnergyLab, Silvio Borsetti, il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, Federica Guidi e Antonio Tajani, vice presidente della commissione europea, che ha stimolato il settore sostenendo l’esigenza della standardizzazione delle infrastrutture di ricarica. Tajani ha così dichiarato: “l’Unione Europea deve puntare sull’auto del futuro per difendere l’occupazione del settore e la sua leadership in questo settore”.
A presidiare il convegno anche il sindaco della città Pietro Vignali, che ha lanciato a fine 2010 il progetto ZEC – Zero Emission City, ambizioso programma che aspira a realizzare, per la prima volta in Italia, un sistema integrato di mobilità. L’avvio è previsto durante il 2011 e prevede l'installazione delle prime cento colonnine per la ricarica elettrica destinati ad altrettanti veicoli. Si entrerà a pieno regime entro la fine del 2012, quando le colonnine installate dovrebbero essere 300 e i veicoli elettrici fra i 400 e i 450.
L’appuntamento di Parma è stato anche l’occasione per parlare di altri progetti presenti a livello europeo, come il programma Air Quality della città di Amsterdam, illustrato dal direttore Marteen Linnenkamp. Nel corso dell’incontro è stata presentata la situazione della mobilità elettrica europea, dove l’Italia è ancora indietro, mentre l’Inghilterra ha finanziato il programma di sviluppo elettrico con 230 milioni di sterline, prevedendo una detassazione per le imprese che utilizzano i veicoli elettrici, mentre per gli acquirenti di auto elettriche sarà applicato uno sconto del 25% sul prezzo di listino fino ad un massimo di 5.000 sterline. Anche la Spagna ha investito nel settore, come dimostra il finanziamento pari a 590 milioni in due anni e l’applicazione di incentivi per veicoli elettrici fino al 20% del prezzo totale, con un tetto di 6.000 euro e la creazione di un parco di 250.000 veicoli elettrici entro il 2014.
La svolta green di Parma incontra il favore di Tajani: “Mi farebbe piacere vedere Parma tra le città del progetto Smart Cities”, ha detto, aggiungendo che “la città ha tutte le carte in regola per partecipare, può diventare uno dei modelli concreti cui guarda l’Europa”.
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