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Notizie
Sequestrato scooter cinese all´EICMA di Milano
13/11/2011
di Gianluca Maxia
Durante il salone EICMA di Milano i militari delle Fiamme Gialle hanno sequestrato uno scooter cinese per sospetta contraffazione del Piaggio MP3
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[ Milano] - Il gruppo cinese Kaitong Motor ha presentato all’ultimo salone del motociclo di Milano uno scooter a tre ruote chiamato YB 250 ZKT con il marchio Yiben. La caratteristica principale di questo scooter è che ha tre ruote, due anteriori e una posteriore ed una sospensione anteriore del tutto analoga, per non dire identica, a quella innovativa del Piaggio MP3. Lo scooter Piaggio infatti innovò il concetto di scooter proprio grazie alla sua sospensione anteriore che permette alle due ruote di inclinarsi all’interno della curva, assecondando una dinamica tipica delle moto, permettendo di piegarlo agevolmente come se davanti ci fosse una ruota sola.
Non solo la parte meccanica sembra una copia non autorizzata, ma anche l’aspetto esteriore appare identico. Il design dello scooter cinese ha, nella parte frontale, le medesime proporzioni stilistiche e gli stessi tratti distintivi del Piaggio MP3. La somiglianza è tale che difficilmente si distingue l’originale italiano dalla copia cinese.
Durante la giornata di sabato il personale della Piaggio si è accorto che a meno di venti metri dal proprio stand, nello stesso padiglione numero 10 della fiera, era esposto uno scooter che assomigliava in maniera incredibile al noto Piaggio MP3. La situazione era aggravata dalla vicinanza dei due spazi espositivi che sicuramente avrà confuso non pochi visitatori del salone. Così i militari delle Fiamme Gialle compagnia di Rho sono intervenuti prontamente al Salone di Milano ed hanno sequestrato lo scooter cinese per sottoporlo ai dovuti controlli per capire, anche a livello meccanico, il grado di contraffazione. Lo scooter cinese è stato così condotto fuori dal Salone coperto da un telo.
Il fatto che questo scooter clone sia arrivato fino al salone motociclistico più importante d’Italia e che sia stato addirittura esposto vicinissimo all’originale italiano dovrebbe far rifletter gli organismi di controllo internazionali sulla reale efficacia dei metodi utilizzati nella lotta alla contraffazione e sulla considerazione che i produttori e investitori cinesi hanno delle regole impartite dagli enti stessi.
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