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Notizie
Mercato auto: ancora negativi i dati sulle immatricolazioni
15/10/2010
di Grazia Dragone
A settembre il mercato europeo ha registrato perdite pari al 9,2%. Anche la Fiat vive il suo autunno nero
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Stenta a risalire la china il settore auto, alla prese con dati nuovamente negativi. Infatti, per il sesto mese consecutivo, a settembre il mercato europeo ha chiuso in ribasso: -9,2% rispetto allo stesso mese del 2009. Archiviata l’estate e la flessione del 12,1%, giustificata con le priorità vacanziere degli automobilisti, l’esordio di questo autunno non fa presagire nulla di buono.
Secondo i dati diffusi dall'Acea, le immatricolazioni di auto nuove in Europa (27 paesi Ue più quelli Efta, che comprendono Islanda, Norvegia e Svizzera) sono ammontate a 1.261.643 unità, mentre nel mese di settembre del 2009 si erano attestate sulle 1.389.211 di unità. Anche il nostro mercato è in affanno. In Italia a settembre le nuove immatricolazioni sono state 154.429, in calo del 18,9% rispetto al 2009.
In ribasso il bilancio europeo dei primi nove mesi. Da gennaio a settembre si sono immatricolate in Europa 10.564.453 nuove vetture, con una flessione pari al 3,7% sullo stesso periodo del 2009.
Il Gruppo Fiat ha immatricolato a settembre in Europa occidentale 83.397 nuove autovetture, con una perdita del 21,6% rispetto ad un anno fa. Ad agosto Fiat Group aveva registrato una flessione del 23,9%, mentre nei primi nove mesi dell'anno, il calo è stato del 13,9%, con 791.503 immatricolazioni. Sorride invece l’Alfa Romeo che a settembre in Europa occidentale ha immatricolato 11.077 unità, con una crescita del 9% rispetto alle 10.165 del settembre 2009. In calo del 23,7% e Lancia, che registra perdite del 35,6 %. Anche gli altri gruppi hanno subito una contrazione delle vendite: Chrysler chiude a -38,5%, Honda a -26,6 %, Toyota a -21,3 per cento e Ford -20,1 %.
Tra i singoli Paesi europei, si segnalano in controtendenza i mercati francese (+0,8%) su base annua, Spagna (+16,2%) e Regno Unito (+7,8%). Svetta fra tutte l’Irlanda, che nei primi nove mesi dell’anno ha fatto registrare uno +52,3%.
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