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Notizie
Nuove proposte internazionali per Termini Imerese
30/10/2010
di Giovanni Iozzia
Lo ha annunciato Domenico Arcuri di Invitalia. Entro il 30 novembre la short list sarà presentata la Governo per la decisione finale
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Ci sono altre proposte per Termini Imerese. Lo ha annunciato Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia. Alcune società estere hanno risposto al bando internazionale per rilanciare lo stabilimento che la Fiat abbandonerà alla fine del 2011. «Ci sono arrivati possibili progetti – ha rivelato Arcuri - frutto del bando internazionale che si vanno ad aggiungere ai cinque che già conosciamo: in tutto comunque non si supera la decina». Sulla provenienza e la natura dei progetti Arcuri ha mantenuto il massimo riserbo.
Fino ad ora Invitalia, l'advisor nominato dal ministero delle Attività produttive, aveva infatti ricevuto le proposte di cinque gruppi: l'imprenditore Gian Mario Rossignolo (De Tomaso), la Cape-Reva del finanziere Simone Cimino, la Engineering, il gruppo Ciccolella e la società di produzione cinematografia Einstein. Le prime tre imprese rientrano nel settore automotive, Cicolella fa serre florovivaistiche e la Einstein (Med Studios), già presente a Termini Imerese, vorrebbe realizzare altri studios cinematografici. Entro il prossimo 30 novembre l'advisor Invitalia presenterà al Governo nazionale la short list definitiva.
Secondo i dati forniti dal Lingotto, circa la metà degli lavoratori possiede i requisiti dei 31 anni di contribuzione per accedere alla mobilità finalizzata al prepensionamento. Quindi 806 di loro potrebbero subire danni minori ma su un totale di 1.658 che arrivano a 3.100 considerati quelli dell’indotto. In ogni caso, per quasi 2.300 lavoratori si aprirebbe la triste prospettiva della disoccupazione. Bisogna fare presto e trovare una buona soluzione alternativa.
La Regione siciliana, dal canto suo, ha messo a disposizione 350 milioni di euro. «La Regione - disse allora l’assessore all'Industria Marco Venturi - ha deciso di investire 350 milioni per realizzare infrastrutture nell'area dello stabilimento Fiat a Termini Imerese. Vorremo a questo punto capire cosa invece vuole e può fare Fiat e soprattutto cosa voglia dire quanto afferma che è disponibile a mettere a disposizione lo stabilimento e gli opifici. Noi ribadiamo che a Termini occorre rilanciare il polo industriale automobilistico per non disperdere l'altissima professionalità dei lavoratori che operano al momento per la Fiat. E' dunque fondamentale la tempistica delle scelte e certamente sarei per limitare queste al solo settore automotive. Resta comunque positivo che siano arrivate proposte anche da settori che non si occupano della produzione di automobili».
Il presidente della Regione Raffaele Lombardo è recentemente intervenuto sulla questione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. «Ho incontrato la Fiom – ha detto - e adesso sappiamo che le offerte ci sono. Già in passato ci eravamo incontrati diverse volte ed ora anche con l’assessore Venturi. L’assessore, infatti, ha incontrato Domenico Arcuri di Invitalia». «Credo che una volta verificato ad uno ad uno ogni progetto – ha aggiunto Lombardo - Arcuri completerà il lavoro questa settimana e così ci potremo rivedere presto. Forse anche nei prossimi giorni». Un confronto molto importante che la Fiat di Termini Imerese aspetta da tempo. «Già Rossignolo e gli altri – ha spiegato Lombardo – progettano il rilancio di questo stabilimento quindi è importante incontrarsi con il governo nazionale perché entro novembre si possa definire questa proposta. Ci vogliamo pensare anche un anno prima della scadenza, che come sapete è prevista per fine 2011, dei lavori alla Fiat affinché possa partire subito l’altra attività che la sostituirà». «Invitalia ci ha, dunque, informato di aver ricevuto diversi progetti e che li sta valutando. Giustamente ci fanno anche sapere che vorrebbero incontrare, per un confronto, gli imprenditori e capire quali sono le reali intenzioni di ciascuno di loro, quanto sono disposti ad investire e quanta gente vogliono far lavorare». Infine il presidente Lombardo ha concluso informando che scriverà una lettera al governo entro metà novembre «perché si sappia come sarà chiuso il processo di selezione di queste aziende».
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