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Notizie
Prezzi della benzina alle stelle, i picchi al sud
03/03/2011
di Fabiana Muceli
La crisi libica investe il mercato dei carburanti, costi in ascesa per tutte le compagnie: i livelli sfiorano quelli del 2008
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Non si arresta la scalata del prezzo del carburante: in Italia i prezzi della benzina sono alle stelle e non accennano a diminuire, come diretta conseguenza della crisi libica. Un aumento delle quotazioni che va dai 20 ai 30 dollari a tonnellata, sfiorando livelli che non si registravano dal 2008. Il primo treno di rincari guidato da Eni e Esso, è stato seguito anche da Ip, Q8, Tamoil e TotalErg.
Per monetizzare, un litro di verde attualmente costa 1,546 euro: per l'Ip un aumento di 0,5 centesimi per la benzina e 0,7 centesimi per il diesel. Q8 invece ha aumentato di 1 centesimo il gasolio, mentre Tamoil e TotalErg di 0,5 centesimi la verde e di 0,8 centesimi il diesel, con Esso che per entrambi i carburanti ha portato un rincaro di 0,4 centesimi. Sul totale, un litro di benzina costa 1.546 euro alla Tamoil, 1.552 euro all'Eni, mentre il gasolio si paga 1.436 euro al litro per Esso fino all’1.444 nei distributori Q8.
Ma a pagare è soprattutto il sud, dove si sono raggiunte medie di 1.587 euro per la verde e di 1.463 euro per il diesel. Napoli è la città più cara, con 1,6 euro a litro, mentre il prezzo più basso si registra in Veneto, 1,534 euro a litro. In un'ottica complessiva, è il gasolio a reggere maggiormente il colpo di coda dei rincari totali, con il Gpl che si mantiene sugli standard, con 0,789 euro/litro delle stazioni Eni allo 0,798 euro/litro degli impianti Q8 e Tamoil.
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