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Conferenza mondiale sul clima, taglio netto al gas serra
30/11/2009
di Fabiana Muceli
Il documento del governo danese: entro il 2050 riduzione del 50% di emissioni inquinanti. Cina e India lavorano ai negoziati
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Esiste una base da cui partire per la riduzione delle emissioni di gas serra, ed è racchiusa in una bozza di documento che la Danimarca proporrà durante la Conferenza mondiale sul clima a Copenaghen. Dal 7 al 18 dicembre, infatti, le Nazioni Unite tenteranno di far fronte ai mutamenti climatici con un summit volto a trovare un accordo congiunto per la salute del pianeta e che coinvolgerà 65 leader mondiali.
La bozza danese propone entro il 2050 una riduzione del 50% di emissioni inquinanti rispetto ai livelli raggiunti negli anni novanta. I paesi ricchi dovranno fare da traino al resto del mondo: per loro infatti è previsto un taglio dell'80%. Non è preannunciato invece un obiettivo a medio termine, come richiesto dai paesi in via di sviluppo: una condizione problematica, se si considera che nel 2020 è previsto il raggiungimento del picco massimo di emissioni di gas serra.
Chiara invece la necessità espressa di mantenere le temperature entro determinati limiti: il documento propone di contenere l'aumento medio globale di temperatura non oltre i 2 gradi centigradi. E mentre il premier danese Rasmussem annuncia di volere un accordo politicamente vincolante con obblighi chiari per ciascun paese, Cina e India lavorano ai negoziati con documenti base da proporre al summit di dicembre.
Anche il Parlamento europeo fa la sua parte: il vecchio continente ha approvato la richiesta di 30 miliardi di euro del sostegno pubblico internazionale da destinare ai paesi in via di sviluppo fino al 2020.
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