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Aperto il vertice sul clima a Copenaghen


07/12/2009

di Riccardo Angelo Colabattista

192 Paesi di tutto il mondo dovranno prendere una decisione univoca contro il surriscaldamento del Pianeta


Aperto il vertice sul clima a Copenaghen Si è aperta, a Copenaghen, la quindicesima Conferenza della Convenzione Onu sui cambiamenti climatici. Gli incontri, che dureranno per quasi due settimane, vedranno la partecipazione di tutti i più importanti Paesi del mondo. Lo scopo dichiarato è quello di trovare un compromesso che possa risolvere, in maniera effettiva, il problema delle emissioni di anidride carbonica e fermare così il surriscaldamento del Pianeta.

Solo negli ultimi mesi ci sono state due importanti manifestazioni da parte di organi di governo per sollecitare una veloce soluzione del problema e per scongiurare disastri ambientali ancora più gravi. Il primo è stato il Governo delle Maldive che, per attirare l’attenzione sull’innalzamento del livello del mare che potrebbe causare la sparizione delle isole, si è riunito sott’acqua con tanto di scrivanie e documenti. L’ultimo, in ordine di tempo, ha visto protagonista il Governo nepalese. In questo caso il Consiglio dei ministri si è tenuto alle pendici dell’Everest per sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio rappresentato dai cambiamenti climatici e in particolare dallo scioglimento dei ghiacciai himalayani.

Questi ancora non sono i giorni dedicati alle decisioni, ma si susseguono diversi appelli alla responsabilità. La voce più autorevole di questo vertice, quella del Capo negoziatore per l’Onu Yvo de Boer, ha gridato all’ultimatum: “non abbiamo più tempo per trovare altre strade, è arrivato il momento di prendere le decisioni, tutti insieme. Sono finiti i tempi per stilare regole e firmare nuovi accordi, è arrivato il giorno di trasformate tutto ciò in azioni reali e pensare ai milioni di bambini nel mondo”.

Se i cambiamenti climatici e le anomalie ambientali sono un dato oggettivo, la soluzione al problema non ha trovato mai, in questi anni, una voce unanime. I Paesi che più hanno cercato di contrastare i limiti delle emissioni di CO2 sono i cosiddetti Paesi Emergenti come India, Cina e Brasile. E proprio da queste realtà arrivano aperture importanti. I tre Paesi, ha rivelato il ministro per l'Ambiente indiano, Jairam Ramesh, hanno raggiunto un accordo di massima per operare insieme nel negoziato sui tagli alle emissioni di CO2 durante il Vertice di Copenaghen.

La responsabilità per i 192 Paesi che interverranno a questo vertice è molto alta. Il 18 dicembre prossimo sarà prese una decisione. Questo appuntamento è stato definito storico a causa della partecipazione di ben 110 capi di stato e di governo che confluiranno a Copenaghen negli ultimi giorni. Adesso si spera che l’aggettivo “storico” si possa utilizzare anche dopo l’ultimo incontro, per definire, magari, una decisione finale che trovi tutti d’accordo e porti ad un reale miglioramento del nostro Pianeta.

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