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Notizie
Siglato Mini-patto tra Fiat e Bmw
09/07/2008
di Maura De Sanctis
I due gruppi annunciano di aver siglato un memorandum d'intesa per la collaborazione su componenti e piattaforme
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Con tale accordo Fiat punta soprattutto ad allargare il proprio mercato in America con l’Alfa Romeo approfittando dell’organizzazione di vendita della Bmw, che vede coinvolti marchi esclusivi delle due società, la Mini per Bmw e l’Alfa Romeo per il gruppo Fiat. Pur arrivando nel momento di maggiore crisi dell’industria americana, l’accordo è di quelli che dovrebbero segnare il futuro dell’auto non solo per le Bmw e Fiat, ma per tutto il settore.
La Bmw potrebbe fornire un supporto prezioso per il ritorno del marchio Alfa in Nordamerica. Per Fiat è un importante segnale sul piano dell’immagine, visto che inizialmente saranno proprio i tedeschi a utilizzare sinergie tecnologiche torinesi. Monaco ha scelto il made in Italy per affacciarsi a una realtà diversa nel segmento delle vetture compatte e medie, con la prospettiva di poter attingere a motorizzazioni d’assoluta avanguardia sul piano ambientale. Per Fiat la prospettiva è ottenere in cambio motori (e magari piattaforme) d’alta gamma.
L’amministratore delegato del gruppo Fiat dal 2004 Marchionne, durante la presentazione della nuova Abarth, ha affermato che la cooperazione con Bmw rappresenta una delle tappe più significative nella strategia di alleanze del gruppo Fiat il cui primario obiettivo è di accrescere la competitività di entrambi i partner e di studiare la possibilità di un uso comune di componenti e piattaforme per i modelli dei marchi Mini e Alfa Romeo al fine di accrescere le economie di scala e il contenimento dei costi.
Infatti, da una parte alla casa bavarese mancava un motore performante a benzina da poter collocare nel cofano della Mini (basta pensare che il motore dell’Abarth può arrivare a ben 200 cavalli), mentre Alfa Romeo era alla ricerca di una piattaforma su cui poter realizzare l’erede della 159 e della 166. Adesso il gruppo Fiat può contare dunque su una scocca che è considerata da tutti fra le migliori al mondo.
In attesa dell’uscita della nuova Abarth che dovrebbe avvenire nel mese di settembre ormai tutti i mezzi di comunicazione annunciano l’evento e non solo perché anche la gente comune ne parla come di uno dei maggiori eventi degli ultimi anni. Dopo anni difficili, quando il colosso italiano riusciva a fatica a tener dritta la testa, finalmente si respira aria nuova. Con la nuova Fiat 500 si apre ora una nuova era, in cui l'obiettivo sarà quello di ritornare la regina del segmento delle City Car dove, con la mitica ed originale Fiat 500, dominò indisturbata per anni.
Per quel che riguarda le motorizzazioni, vari rumors vedrebbero bene un prestazionale bicilindrico turbo da 900 cc, con potenze che dovrebbero raggiungere e superare i 100 cavalli. Altre indiscrezioni parlano, invece, addirittura del nuovo benzina 4 cilindri 1.4 turbo da 135 cavalli, con eventuale kit da 150 cavalli, ma per ora sono chiacchiere, idee, elucubrazioni che vociano nel web, non è nulla di definitivo. Allo stesso tempo il gruppo Fiat dovrà ben guardarsi dalle rivali che non staranno certo a guardare come dimostrano i fatti: la Opel ha già diffuso le prime immagine della futura Agila e presto si vedranno le prime immagini della nuova Ford Ka, prodotta nello stesso stabilimento polacco della Fiat 500.
In attesa del debutto commerciale della Abarth è stato definito anche il management del rinato atelier di elaborazioni torinese, amministrato da Luca De Meo. In particolare sono state previste tre aree di attività: Business Operations, Engineering & Manufacturing Operations e Racing Operations.
La prima è stata affidata a Antonino Labate, con il compito di definire i prodotti e i servizi per la personalizzazione estetica (car kitting) e prestazionale (car tuning) di vetture sportive di serie, di organizzare la rete di vendita e di assistenza; gestire le attività di merchandising e licensing riguardanti il marchio Abarth.
Engineering & Manufacturing Operations sarà seguita da Paolo Ollino, con il compito di assicurare lo sviluppo tecnico, a produzione e le attività tecniche di messa a punto e assistenza delle vetture da competizione, di garantire lo sviluppo dei prodotti per il car kitting e il car tuning, lavorando in sinergia e collaborazione con la Funzione Engineering e Design di Fiat Group Automobiles. L’area Racing Operations è stata invece affidata a Claudio Berro, con il compito di coordinare la partecipazione delle vetture Abarth alle competizioni automobilistiche nazionali e internazionali, organizzare i trofei riservati ai clienti privati, gestire i rapporti con i clienti sportivi e con gli sponsor.
Collaborerà poi con Abarth Paolo Martinelli, responsabile della Direzione Motori della Gestione Sportiva di Ferrari fino ad ottobre 2006, e che oggi guida la Direzione Sviluppo Motori Benzina di Fiat Powertrain Technologies. Infine le attività di relazione con la stampa ed il servizio legale per conto di Abarth & C. sono affidate rispettivamente a Giorgio Gianuzzi e Giorgio Fossati di Fiat Group Automobiles.
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