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Notizie
Liberati i tre dirigenti FIAT sequestrati a Bruxelles
09/04/2009
di Maura De Sanctis
Dopo cinque ore di sequestro in una stanza del centro vendite a Bruxelles, i dirigenti della Fiat sono stati liberati
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La Fiat ha confermato l’episodio del sequestro di tre dirigenti, due belgi ed un italiano a Bruxelles. Sembrerebbe che l’episodio sia riconducibile alla decisione di licenziare 24 lavoratori in esubero dell'officina riparazioni e del magazzino ricambi. La filiale nonostante l’accaduto ha continuato ad essere operativa, tant’è che la gente girava tranquillamente fra le auto in vendita. I 24 lavoratori hanno tenuto i tre dirigenti bloccati negli uffici amministrativi per circa cinque ore allo scopo di far desistere la casa automobilistica dal mettere in pratica i licenziamenti programmati.
Il sindacato socialista Fgtb, si è fortemente opposto ai licenziamenti ma ha dovuto riaprire la trattativa poiché la concessionaria offre lavoro a molti operai giovani, altamente qualificati, oltre a servire la famiglia reale. La proposta del sindacato è stata quella di licenziare i lavoratori più anziani offrendogli la possibilità di andare in prepensionamento, ma la Fiat si è sempre opposta.
Molti pensano che la Fiat voglia di fatto chiudere una intera divisione produttiva ma i lavoratori non ci stanno e quindi hanno pensato nel bene o nel male di cavarsela da soli, ed hanno così deciso di sequestrare i dirigenti in modo da costringere la casa automobilistica a trovare una rapida soluzione. Dopo circa cinque ore di sequestro, i tre dirigenti sono stati liberati e stanno bene, ma il dramma dei lavoratori continua poiché la Fiat non sembra mostrare alcuna apertura ed anzi la decisione di tagliare 24 persone, di cui 14 operai e 10 colletti bianchi sembra che diventi sempre più concreta.
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