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Notizie
Fiat e Magna International migliorano le offerte per Opel
24/05/2009
di Maura De Sanctis
Per il governo tedesco le offerte presentate fino ad oggi sono risultate scarse
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Il cancelliere tedesco, Angela Merkel è chiamata a valutare le nuove offerte di Fiat e Magna e dalla holding industriale quotata in Belgio RHJ International, anche se sembra ormai pacifico che il piano presentato da Sergio Marchionne risulti più appetibile rispetto a quello presentato da Magna che è invece appoggiato dal ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeir. Infatti il colosso austro-canadese ha intenzione di tagliare circa 2.500 posti di lavoro nello stabilimento di Bochum. Intanto gli Stati Uniti hanno dato tempo alla General Motors fino al primo giugno per ristrutturare le sue operazioni in modo da evitare il fallimento.
Secondo Karl-Theodor zu Guttenberg, ministro dell'Economia, le tre offerte per Opel sono state tutte insufficienti e che la partita è ancora tutta da giocare. Infatti ha dichiarato che se le nuove proposte non renderanno più sicure le risorse fiscali che il governo intende mettere a disposizione si potrà benissimo andare incontro ad una insolvenza strutturata.
Di parere contrario è invece il presidente del consiglio di fabbrica di Opel, Klaus Franz che ritiene sia inopportuno in questo momento parlare di insolvenza e che invece tutte le energie debbano essere impiegate per salvare migliaia di posti di lavoro e che è necessario che i tagli prospettati vengano stabiliti a priori ed in modo chiaro.
Sergio Marchionne ribadisce che il suo piano è migliore in quanto le cifre prospettate sono oneste e non nascondono costi che finirebbero invece con il ricadrebbero sulle spalle dei contribuenti tedeschi. In concreto Marchionne sacrificherebbe soltanto 2.000 posti di lavoro su un totale di 25.000 e comunque rassicura i lavoratori tedeschi dicendo che continuerà ad essere applicata la normativa del lavoro esistente in Germania, in particolare la legge aziendale e la mitbestimmung, una composizione paritetica di sindacalisti e rappresentanti dei datori di lavoro nel Consiglio di sorveglianza di un'azienda. Garantisce ancora, Marchionne che grazie all’elevato cash-flow della Fiat, oltre 3 miliardi di euro all'anno ed alla partnership con General Motors Europe ed Opel riusciranno a restituire nell’arco di cinque anni tutte le garanzie statali.
La trattativa dunque si presenta più complessa del previsto e fintanto il governo tedesco non deciderà, il governo italiano ha chiesto alla Fiat di rendere noti i suoi interessi per gli stabilimenti italiani.
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