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Lambretta attua un piano anticontraffazione


05/08/2011

di Gianni Lo Russo

Il Consorzio Lambretta ha deciso di tutelarsi dopo che il suo copyright è stato violato da diverse società di distribuzione


Lambretta attua un piano anticontraffazione Il grande successo di Innocenti Lambretta - che ha prodotto la sua mitica Vespa dal 1947 al 1997 - ha permesso alla società italiana di diventare una vera e propria icona in fatto di stile, copiato in tutto il mondo. Le vicende industriali nel corso del tempo hanno però fatto si che il brand Lambretta divenisse oggetto di numerose manovre finanziarie. Il passaggio sotto le mani di diversi imprenditori tuttavia, non ha interferito con la crescita dell’azienda ed anzi gli ha dato uno slancio sempre maggiore. Attualmente, il Consorzio Lambretta è formato dalla Fine White Line Limited (FLW), Lambretta Scooters Limited (LSL) e dalla Lambretta Licensing (IRE) Ltd.

Le tre compagnie, identificate con il nome di Lambretta Consortium (LC), sono riuscite ad individuare delle società di distribuzione colpevoli di aver violato i diritti derivanti dalla registrazione del marchio Lambretta. Questa violazione ha riguardato in particolare i modelli di scooter LN125 e LS125. Al fine di interrompere l’appropriazione illecita del marchio, le tre consociate hanno deciso di adottare, in collaborazione con la Polizia e le Forze doganali, delle maggiori misure di prevenzione volte alla tutela dei loro diritti di proprietà.

Le industrie coinvolte nella vicenda, per quanto riguarda l’Europa, sono rappresentate dall’azienda irlandese Clag International e dall’azienda italiana Motom Electronics Group s.p.a., entrambe sono ex consociate che non operano più da tempo con Lambretta in seguito a precedenti violazioni contrattuali. L’appropriazione indebita del marchio ha riguardato anche altre aziende di distribuzione mondiale come la Her Chee Industrial co Ltd (che opera anche con i nomi di Adly e Gamax Moto Corporation N.d.R.). L’azienda in oggetto è incolpata di vendere gli stessi modelli di scooter anche se con un nome differente.

Lambretta, ha già provveduto ad inviare delle lettere di diffida e delle intimazioni a tutte le aziende che operano nei diversi mercati mondiali. Per mezzo del proprio sito, ha poi invitato il pubblico a non effettuare alcun tipo di pagamento anticipato ai distributori locali. Questa particolare vicenda coinvolge oltre ai distributori anche alcune riviste del settore ree di aver pubblicato, si presume inconsciamente, pubblicità inerenti la violazione del Copyright.

I legali Lambretta che si stanno occupando del caso, hanno intanto identificato diverse società di facciata e di investimento che operano tramite web con il nome di lambretta-italia.it, lambrettamotorcycles.com e lambrettaoriginale.com. Le società in questione sarebbero intestate a diversi proprietari nel tentativo di nascondere la contraffazione. Per tutti coloro che desiderassero acquistare una Lambretta originale, l’unica organizzazione cui devono rivolgersi è Lambretta Distribution Ltd (LD) che ha sede nel Regno Unito ad Althorp e che può essere contattata per mezzo del suo sito web, www.lambretta.com.

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