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Ancora incerta la cessione di Opel


13/07/2009

di Maura De Sanctis

Dopo Magna International arriva l’offerta di Ripplewood


Ancora incerta la cessione di Opel Ormai è noto, la belga RHJ del fondo americano Ripplewood, ha avanzato delle proposte interessanti per l’acquisto del 51/55% di Opel. In particolare chiede al Governo delle garanzie statali inferiori a quelle chieste da Magna dell’ordine di 3,8 miliardi di euro e promette meno tagli alla forza lavoro. RHJ International ha una serie di investimenti nel settore automobilistico, possiede partecipazioni di controllo in Asahi Tec del Giappone, Honsel della Germania e Niles del Giappone, tutti produttori di componenti per auto. Rilanciano i cinesi di Baic a fronte di una immutata proposta di Fiat. Il Governo di Berlino non veda di buon occhio l’acquisizione della Opel da parte di Baic, in quanto rischierebbe di dipendere dallo stato cinese.

Il governo tedesco sta cercando di garantire il futuro della Opel trovando un acquirente a fronte del crescente rischio di dichiarazione di fallimento. Il quotidiano finanziario Handelsblatt ha segnalato che Magna potrebbe svelare l'offerta per Opel quanto prima questa settimana, sostenuta dal mutuante Sberbank russo che potrebbe essere più del 30 per cento del gioco. Magna si è offerto di pagare circa 700 milioni di Euro per una fetta del 55 per cento di GM. Garel Rhys, di Cardiff Business School, un esperto in materia di industria automobilistica, ha detto che, a suo avviso, l'area di maggiore preoccupazione per Magna sarebbe Vauxhall della fabbrica di Luton.

Al momento i tre possibili investitori di Opel sarebbero: Fiat produttore italiano, che come sappiamo ha unito recentemente le forze con Chrysler; Magna International, che grazie agli investitori russi potrebbe chiedere di acquisire una maggioranza più elevata di Opel e con sorpresa Ripplewood Holdings LLC. Inoltre, un gruppo formato da concessionari Opel e dipendenti della società hanno proposto al consiglio di amministrazione l’acquisto di partecipazioni per aiutarla a sopravvivere.

Fiat ha già confermato che mira a combinare le sue unità esistenti (escluse le Maserati) con la nuova alleanza formata Chrysler e Opel ed ha dichiarato che se la transazione sarà conclusa, sarà creata una nuova società che comprende le attività di Fiat Group Automobiles (compresa la sua partecipazione in Chrysler) e Opel. A questo punto non rimane che attendere l’esito dei vari negoziati.

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