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Notizie
Metano pochi distributori ma aumentano le vendite di auto
14/10/2009
di Domenico Scalera
Salgono a 700 le colonnine per il metano, ma il numero è ancora basso
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La rete italiana per la distribuzione del gas metano cresce con molta lentezza, dopo l’apertura di due nuovi impianti in Lombardia a DONGO (Co) e l’ultimo a Brescia esattamente a Roccafranca - Via Clarense (SP72 Km) - Località San Fermo in Via Regina, inaugurato oggi. Salgono a 700 il numero di distributori di metano nella nostra penisola. Ma l’acquisto di auto a metano è cresciuto a dismisura (grazie anche agli incentivi statali), rispetto al numero di colonnine di gas a metano presenti sul nostro territorio.
Difatti dai i dati pubblicati sul sito www.metanoauto.com i rapporto tra il parco auto circolante a metano e la rete di distribuzione in Italia (dati riferiti a Dicembre 2008) si parla di circa 520.000 vetture e di soli 630 stazioni di servizio, il che significa che ogni distributore di metano ah circa 825 vetture come parco clienti. Questo dato sicuramente sarà positivo per i distributori che vendono questo carburante, ma non è altrettanto vantaggioso per l’automobilista, visto che le file di attesa per il pieno sono molto lunghe soprattutto nel fine settimana e negli orari di punta.
La situazione in altri paesi europei è sicuramente migliore: in Germania ci sono circa 72.000 veicoli mentre le stazioni salgono 804 stazioni con un rapporto auto/distributore di 90, mentre in Svizzera ci sono circa 7.000 vetture su 109 stazioni con un rapporto auto/distributore di 64, la situazione è ancora migliore in Austria.
Pertanto il panorama italiano, nel rapporto auto/distributori è drammatico. Questo è dovuto soprattutto agli intoppi burocratici e tecnici per chi vuole aprire un impianto per la distribuzione del metano, difatti ci sono circa 240 impianti in fase di realizzazione e di progettazione che da anni non riescono ad avere gli allacciamenti ai gasdotti.
Inoltre vi sono molte differenze tra regione e regione, alcune zone sono ben coperte ed altre comeil Friuli-Venezia-Giulia e la Sicilia occidentale sono mal servite, per non parlare della Val d'Aosta che è ancora in attesa dell’apertura del suo primo impianto mentre la Sardegna è in attesa della costruzione del metanodotto Galsi.
La cosa che fa riflettere è che l’Italia è una delle prime nazioni in Europa per la vendita di vetture a metano, che tra l’altro consentono vantaggi all’ambiente con una riduzione del 25% dell’emissione di CO2 e un costo inferiore del carburante rispetto a benzina e diesel, ma la rete di distribuzione risente fortemente dei limiti di un ampliamento che cresce con molta lentezza.
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