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Notizie
Diminuiscono gli incidenti con le moto
26/03/2013
di Giovanni Iozzia
I risultati di questo trend positivo sono emersi da un’indagine condotta dall’Asaps sui dati forniti dall’Istat negli ultimi cinque anni
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[ Roma, Lazio, Italia ] -
Gli ultimi dati Istat del settore hanno evidenziato un forte calo degli incidenti con le due ruote. Questo avviene per la prima volta dopo tantissimi anni. I risultati di questo trend positivo sono emersi da un’indagine condotta dall’Asaps, Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, sui dati forniti dall’Istat negli ultimi cinque anni.
Negli ultimi 5 anni si è passati da 1.540 morti fra gli utilizzatori delle due ruote nel 2007 a 1.088 nel 2011, con un calo secco di 452 vittime mortali-29,3%. La cifra è superiore alla diminuzione generale della mortalità per incidenti stradali, pedoni compresi, che, pur buona, si è fermata a -24,8%, essendo passata da 5.131 vittime del 2007 a 3.860 del 2011. Più timida la diminuzione del numero dei feriti negli scontri fra veicoli a due ruote motorizzate -17,1%, passati da 90.551 a 75.065, con un calo totale di 15.486 ingressi al pronto soccorso.
Sempre egli ultimi 5 anni la media è stata di 1.281 vittime mortali e 80.876 feriti l’anno, ma il calo dei decessi è stato costante anche se in rallentamento: -10,4% nel 2008, -9,5% nel 2009, -8,2% nel 2010, -5% nel 2011. Per il 2012 non sono ancora disponibili i dati Istat. Tuttavia i numeri raccolti dall’Osservatorio il Centauro – Asaps sugli incidenti del fine settimana, diffusi dal Servizio Polizia Stradale e riferiti ai soli rilievi della Polstrada e dei Carabinieri, anche in questo caso descrivono un andamento soddisfacente: torna finalmente il segno meno anche per i sinistri che coinvolgono veicoli a due ruote dove si contano 348 incidenti mortali, ben 50 in meno e un calo del 12,6% rispetto al 2011 quando furono 398.
Questa flessione degli incidenti mortali, secondo Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) deriva principalmente dai progetti legati alla sicurezza stradale, gli sforzi dei costruttori sul fronte dell’innovazione e della tecnologia, abbigliamento e caschi adeguati.
«E’ chiaro che sui dati, ancora problematici, ci sono ampi margini di miglioramento - ha dichiarato Corrado Capelli, presidente di Ancma - e l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori è impegnata nella direzione della prevenzione della campagne di sensibilizzazione, che concorrono a raggiungere traguardi importanti». «Questa inversione di tendenza – ha aggiunto Capelli - testimonia che il nuovo concetto di mobilità inizia ad essere compreso da tutti i protagonisti della strada. La sicurezza è la nostra priorità, sia sotto il profilo normativo, sia per quanto riguarda la comunicazione. Ad esempio, con l’entrata in vigore della nuova Direttiva Patenti ci aspettiamo un miglioramento anche della formazione dei futuri centauri». «Inoltre – ha concluso - con le nostre pubblicazioni (il Libro Bianco, Eccellenza tecnologica e sicurezza della moto e Caschi e abbigliamento per la sicurezza delle due ruote) abbiamo voluto descrivere il settore e lo stato dell’arte proprio con l’intenzione di illustrare quanto è stato fatto e quanto ci sia da fare».
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