Nel 2026 ben undici team in Formula 1, novità sorprendente
19/01/2026
di Giulia Morelli
Cosa cambia in qualifica ed in gara, con 22 vetture in griglia
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[ Parigi, Francia ] -
Nel 2026 il numero di vetture in griglia di partenza ritornerà come era un tempo, dal lontano 2017. Relativamente l’entrata in Formula 1 del team Cadillac porterà a ventidue il numero complessivo delle monoposto, situazione che davvero riporta la mente a ritroso. L’ultima stagione in cui presero parte al Mondiale 11 squadre fu il 2016, quando si accendeva la bagarre fra Nico Rosberg e Lewis Hamilton, ovvero l’anno del trionfo di Rosberg assegnato nell’ultimo gran premio ad Abu Dhabi, ultimo appunto con 22 vetture.
Dal 2017 la Manor lasciò la Formula 1, altri come la Force India cambiarono denominazione, e perciò il numero di monoposto ebbe un cambiamento, passando a venti sino al 2025. Il 2026 sarà una riproposta, un ritorno alle origini, a cominciare dal primo gran premio in Australia che rivedrà il piazzamento della undicesima fila in griglia dopo quasi un decennio. Facendo il punto l’ingresso di Cadillac assieme a quello di Audi che assorbe la Sauber, saranno gli esordienti, infatti tutto ciò comporterà qualche modifica dal punto regolamentare, in ottica qualifiche.
Come avvenuto nel 2016, nella Q1 e Q2 saranno eliminate sei vetture, e non più cinque, mentre a contendersi la pole nella Q3 saranno sempre dieci piloti e quindi vetture. Nessun cambiamento per quanto concerne l’assegnazione dei punti, ottenuti ancora dai primi dieci classificati nei gran premi. La lotta per la top 10 alquanto ardua e assidua sarà perciò ancora più ostile a partire proprio dal 2026, per i team secondari diventerà vitale non sprecare nessuna occasione a disposizione per portarsi a casa punti preziosi.
Novità assoluta è che tutti i piloti avranno un loro gran premio di casa in Calendario, una stagione il 2026 fra le più rappresentative di sempre, sotto il profilo geografico. Ben quattordici piloti avranno almeno un GP di cas, così da unire ancor di più il legame tra tifosi e l’intero motorsport, tanto che circuiti iconici come Melbourne (Piastri), Montréal (Stroll), Monaco (Leclerc), Barcellona (Sainz e Alonso), Silverstone (Norris, Hamilton, Russell, Bearman e Lindblad), Monza (Antonelli), Zandvoort (Verstappen), Città del Messico (Perez) ed Interlagos (Bortoleto), diventeranno scenari unici di spettacolo, centri di interesse emotivo e mediatico.
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