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PdL: i lavavetri lavino i muri!
03/09/2010
di Francesco Lopuzzo
A Bologna il Popolo delle Libertà propone di assumere i lavatori di vetri abusivi per ripulire i muri della città
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Il PdL ha avanzato nella città di Bologna una proposta innovativa: per evitare lo sfruttamento da parte della malavita di lavoratori onesti costretti a lavare i vetri delle auto ferme ai semafori ed agli incroci, infastidendo spesso gli automobilisti, si è pensato di far assumere questi dai Comuni con l’incarico di “lavamuri”. I muri degli edifici e, purtroppo, talvolta anche molte delle innumerevoli opere d’arte italiane sono oggetto di depravazione e vandalismo da parte di graffitari e writers.
L’idea è venuta dopo l’aggressione nel mese di agosto di un lavavetri abusivo. La soluzione ha del geniale perché in tal modo si potrebbero risolvere contemporaneamente due questioni. Così facendo infatti si porrebbe rimedio da un lato al problema dell’abusivismo dei lavavetri, fenomeno radicato che coinvolge sia uomini, sia donne, sia bambini, dall’altro non si vedrebbero più monumenti ed edifici imbrattati da scritte e disegni vandalici.
Stando all’ex capogruppo del PdL Tomassini che, assieme all’associazione “Vivere la città” ha aderito all’iniziativa, l’idea sarebbe quella di redigere un registro dei lavavetri e far sì che il Comune assuma quelli in possesso dei requisiti di regolarità, offrendo loro uno stipendio per l’attività di “lavamuri”.
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