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Primato per l’Italia: densità auto/abitanti più alta d’Europa
13/08/2008
di Grazia Dragone
Gli ultimi dati parlano di 60 auto ogni 100 abitanti
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Secondo gli ultimi dati forniti dall’Osservatorio dell’Airc (Associazione italiana ricostruttori di pneumatici), l’Italia si colloca in cima alla classifica dei paesi europei a più alta densità automobilistica. Il triste primato è emerso in base agli ultimi studi, che hanno come periodo di riferimento il 2007. I numeri fanno riflettere: 60 automobili ogni 100 abitanti, per un parco auto circolante di 35.253.368 vetture, su una popolazione di oltre 58,6 milioni di abitanti. Solo gli Stati Uniti ci superano, ma qui si parla di primato mondiale.
Nella classifica europea, l'Italia precede di poco la Germania, 57 auto ogni 100 abitanti, Gran Bretagna e Austria con 51, Francia (50), Finlandia e Belgio (47), Spagna e Svezia (46), Olanda (45) e Irlanda (41). Ultima la Polonia con sole 35 auto ogni 100 abitanti.
Valutando i dati su base regionale emerge il Lazio con 69 vetture ogni 100 abitanti. Seguito da Umbria (67 vetture), Piemonte e Valle d'Aosta con 64 auto. Scorrendo la graduatoria, troviamo poi Toscana e Marche (63), Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia (62). Regioni più virtuose sono invece Liguria (52), Puglia (53), Trentino-Alto Adige e Basilicata (55).
Il primato italiano continua resistere, perché in rilevamenti effettuati in precedenza nel 2003, l’Italia risultò essere prima in Europa per il rapporto auto/abitanti (si parlava di 1,69 abitanti per autovettura).
Nonostante la crisi economica, l’Italia non sembra essere minimamente intimidita dai ritmi di crescita del prezzo petrolifero e dal conseguente aumento del costo dei carburanti. L’acquisto dell’automobile sembra essere una necessità fondamentale e irrinunciabile per il cittadino italiano. Tuttavia l’eccessivo numero di auto in circolazione sul territorio nazionale comporta numerosi disagi per gli automobilisti, alle prese con una rete stradale inadeguata a supportare una tale congestione di mezzi rispetto alla superficie (soli 301.338 kmq).
Le ripercussioni negative riguardano anche l’ambiente, che risente pericolosamente dei livelli eccessivi di emissioni inquinanti. Occorrerebbe, quindi, sensibilizzare l’opinione pubblica verso comportamenti più virtuosi, indirizzati verso un uso più attento della propria auto, effettuando continue manutenzioni o limitandone l’uso, oppure utilizzare i mezzi pubblici per limitare il traffico e le emissioni di CO2.
Inoltre, l’utilizzo di carburanti alternativi (gpl, metano e idrogeno) insieme allo sviluppo capillare dei servizi pubblici, potrebbero essere delle soluzioni future in grado far decrescere il numero di auto sulle strade e indurre molti italiani troppo auto-dipendenti ad utilizzare mezzi alternativi per i loro spostamenti.
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