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Notizie
Sciopero Fiom, adesione del 70%
28/01/2011
di Fabiana Muceli
Il segretario Maurizio Landini chiede lo sciopero generale. Momenti di tensione a Torino, Milano e Genova
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Si sono concluse le manifestazioni nelle piazze italiane, promosse dalla Fiom e indette dal sindacato metalmeccanici Cgil per protestare contro gli accordi sugli stabilimenti Fiat di Pomigliano e di Mirafiori. In totale 18 manifestazioni regionali e le 4 manifestazioni provinciali ad Aosta, Torino, Milano, Bolzano, Padova, Udine, Genova, Perugia, Ancona, Lanciano, Bari, Cagliari e nei centri sede degli stabilimenti Fiat come Massa, Cassino, Termoli, Pomigliano d'Arco, Melfi, Vibo Marina e Termini Imerese.
I manifestanti hanno chiesto lo sciopero generale, espresso anche dal segretario della Fiom, Maurizio Landini: “So perfettamente che non è facile da costruire, ma se vogliamo riunificare i lavoratori non c'è che la Fiom per farlo”. Le iniziative prossime, secondo il segretario, si decideranno in consultazioni straordinarie nelle fabbriche. Landini ha inoltre escluso possibili divergenze con Susanna Camusso della Cgil.
I dati diffusi dalla Fiom parlano di una adesione del 70%, con picchi dell'80% registrati alla Powertrain, il reparto attualmente in funzione a Mirafiori, e alla Teksid di Torino (oltre l'85%). Negli altri stabilimenti, esclusi quelli attualmente in cassa integrazione (ovvero Cassino e Melfi), le adesioni hanno raggiunto il 50%.
Nel complesso manifestazioni senza disordini, ma Torino e Milano hanno vissuto momenti di tensione per il lancio di uova e vernice, mentre a Genova si è dato fuoco ad alcuni cassonetti. Manifestazioni anche ad Arcore, dove sono state lanciate uova contro le sagome di Berlusconi e di Marchionne. Gli studenti di Frosinone diretti a Cassino (circa 400) sono stati fatti scendere dal treno perchè senza biglietto. I giovani sostengono di aver acquistato 100 biglietti, come da accordo con Trenitalia, e per protesta hanno occupato i binari. Gli operai di Cassino, per solidarietà, hanno compiuto il medesimo gesto alla stazione della cittadina. Protesta risolta dalla Cgil che ha deciso di pagare i biglietti, ma Trenitalia ha dichiarato di voler denunciare gli studenti per interruzione di pubblico servizio.
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