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Notizie
Fiom, sciopero contro il recesso del contratto nazionale
08/09/2010
di Fabiana Muceli
Il segretario generale Maurizio Landini lo ha annunciato durante la riunione del comitato a Roma, per rispondere alle decisioni della Federmeccanica
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Come già annunciato, la Fiom è pronta ad agire con scioperi e battaglie legali contro la decisione della Federmeccanica di recedere dal contratto nazionale datato 2008, ovvero l’ultimo collettivo firmato dai sindacati. L’organizzazione spinge per l’accordo stipulato nel 2009 con Cisl e Uil, confermando di aver disdetto il contratto come forma di tutela delle aziende in caso di azioni legali della Fiom. La Federmeccanica si è detta disposta a trattare con i sindacati sulle norme speciali per l'auto e le deroghe al contratto nazionale.
La risposta della Fiom è arrivata: il segretario generale Maurizio Landini, durante la riunione del comitato a Roma, ha annunciato uno sciopero di 4 ore entro il 16 ottobre. Sotto accusa “Il diktat di Marchionne”, così è stato definito l’atteggiamento dell’amministratore delegato Fiat, a seguito della minaccia di uscire da Federmeccanica in caso di mancate deroghe. Sul caso è intervenuto anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: “Atto formale, il contratto non è stato applicato. Per i metalmeccanici non cambierà nulla”. Chiarezza è invece il termine che utilizza il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: “Abbiamo firmato il nuovo contratto nell'ottobre 2009 con decorrenza primo gennaio 2010, quindi per noi è questo quello valido, che è migliore rispetto al precedente”.
Stessi toni dal segretario nella Cisl, Bonanni: “Il nuovo contratto è migliore di quello vecchio”. Scelta sbagliata invece per la Cgil, secondo cui la disdetta “accentua la divisione e svuota di sostanza il contratto nazionale”
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