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Notizie
Manifestazione Fiom a Roma: no al corteo
18/10/2011
di Giovanni Iozzia
Per ordine della Questura il sindacato non potrà sfilare per le vie della capitale ma tenere solo un sit-in in piazza
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[ Roma ] - La Fiom potrà manifestare ma non sfilare in corteo per le strade di Roma. La Questura della capitale ha deciso che la manifestazione prevista per venerdì prossimo si dovrà trasformare in un sit-in che sarà autorizzato in una piazza. La decisione è stata pressa per per motivi di sicurezza visto quanto è successo alcuni giorni fa ma anche per «garantire il diritto di tutti a manifestare» e per «venire incontro alle esigenze dei romani che hanno pagato un prezzo troppo alto» a causa dei disordini che hanno devastato la città. Quindi si ad una manifestazione statica, non a un corteo.
Ma la Fiom non si arrende anche se è difficile che la decisione possa mutare. «Noi intendiamo confermare la richiesta per manifestare a Roma», ha affermato il segretario generale Maurizio Landini intervenendo telefonicamente in una trasmissione televisiva. «La risposta definitiva della Questura ancora non la abbiamo - ha aggiunto - e mi permetto di insistere che trovo normale che i lavoratori metalmeccanici della Fiat e di Fincantieri a cui viene messo in discussione il lavoro possano liberamente manifestare». «Noi non manifestiamo con bastone in mano – ha concluso Landini -. Manifestiamo con volto scoperto e con mani libere. Pensiamo che sia il modo migliore per rispondere alla violenza che c'è stata sabato, che è stata una violenza contro chi voleva manifestare».
A non essere d’accordo con la decisione della Questura romana sono anche esponenti del centrodestra. «Non condivido la linea di condotta e le posizioni politiche della Fiom – ha affermato Giuliano Cazzola deputato del Pdl e vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera - ma credo che sia sbagliato vietare lo svolgimento del corteo nel giorno della loro manifestazione». «I black bloc - ha continuato - non si sono mai fatti vedere in occasione di iniziative dei sindacati confederali che il servizio d'ordine lo sanno fare. E sanno rispettare gli impegni con le Forze dell'ordine. I delinquenti si presentano soltanto nelle manifestazioni come quelle di sabato dove riescono a mimetizzarsi perché si trovano nel loro ambiente e si fanno scudo dell'ambiguità dei movimenti che erano in piazza».
«Vietare il corteo della Fiom – ha detto a sua volta Massimo Donati, capogruppo alla Camera di Idv - è una vittoria dei black bloc, dei criminali e dei violenti che hanno devastato la capitale. E' una sconfitta per lo Stato che non è in grado di garantire l'ordine pubblico ed è addirittura costretto a limitare il diritto costituzionale a manifestare. E' una decisione sbagliata e controproducente, che va rivista». «Ci auguriamo che la Fiom sia autorizzata a sfilare in corteo – conclude - e che lo Stato non sia così debole da non poter garantire la sicurezza alla pacifica manifestazione dei sindacati».
«Quando ho visto che per venerdì la Fiom voleva organizzare un altro corteo come se nulla fosse successo – spiega il sindaco di Roma Gianni Alemanno -, ho temuto che si potesse ripetere una situazione non governabile, qualcosa di simile a sabato scorso». Alemanno spiega che si tratta solo di «una moratoria per permettere di trovare un'intesa complessiva sullo svolgimento delle manifestazioni» e che «L'assemblea capitolina ha votato all'unanimità un ordine del giorno che da mandato al sindaco di predisporre regole nuove». «Vorrei precisare che il problema non è il corteo Fiom in se – conclude il primo cittadino - ma il segnale che rappresenta. Il mio obiettivo è non rischiare che in un ottobre incandescente si organizzino altre manifestazioni che non si possono controllare. In quel divieto rientrano tutte le manifestazioni itineranti: c'era anche una processione e una manifestazione di Forza Nuova».
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