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Notizie
False Ferrari: assolto il carrozziere
17/10/2011
di Grazia Dragone
Maurizio Barbuto aveva riprodotto fedelmente la monoposto F2003, in più modelli, ma privi di motore
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[ Trapani ] - Si chiude felicemente dopo sei anni la disavventura giudiziaria di Maurizio Barbuto, 40 anni, carrozziere di Castellamamre del Golfo, località in provincia di Trapani, accusato di aver falsificato la monoposto di Formula 1 del Cavallino Rampante F2003.
L’uomo aveva realizzato dei modelli molto simili, denominati Barbuto cars, ma privi di motore. Barbuto lo aveva sempre ribadito di non vendere le proprie auto con il marchio Ferrari, ma come Barbuto e le fatture rilasciate indicano l’assenza di qualsiasi intenzione fraudolenta.
La seconda sezione penale del tribunale di Palermo gli ha dato ragione, perché il logo della Rossa apparso sulle auto era stato applicato dai compratori in seguito all’acquisto. L’inchiesta era partita da Modena, quando alcuni militari della Guardia di Finanza notarono le foto di una falsa Ferrari su un sito e iniziarono così ad indagare. L’auto fu ritrovata e sequestrata in uno show car romano e poi ne fu individuata un’altra nella provincia di Bari.
L’abile costruttore si era difeso affermando di costruire modelli da arredamento. Oltre ai due modelli sequestrati dalle Fiamme Gialle, Barbuto dichiarò: “Una terza Ferrari l’ho venduta in Germania, è verde e le hanno montato un simulatore di guida. Ho sempre lavorato onestamente e non mi sono mai arricchito. Per evitare di incappare nella violazione di normative sulla tutela dei marchi registrati, inviai anche alcune e-mail alla Ferrari, che tengo ancora conservate sul computer. Non mi hanno mai risposto”.
Meno fortunato di Barbuto, un costruttore messinese di Merì, è stato condannato, invece, a un anno di reclusione per contraffazione e ricettazione. Dopo aver comprato un kit in Germania, aveva costruito una copia della Ferrari F355. Condanna più leggera ha subito l’acquirente dell’auto, che ha subito una pena, sospesa, pari a quattro mesi.
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