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Notizie
Bruxelles impone limiti di emissione per i veicoli commerciali leggeri
29/10/2009
di Grazia Dragone
La normativa sarà gradualmente introdotta a partire dal 2014
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La Commissione europea ha presentato una normativa che impone dei tetti di emissione di CO2 per i veicoli commerciali leggeri, come per le automobili, i quali dovranno raggiungere una media di 175 grammi per km nel 2016, attraverso un adeguamento graduale già dal 2014, per toccare i 135 grammi per km entro il 2020.
I produttori che non si adegueranno saranno sanzionati. Specificatamente la mormativa riguarda i veicoli che trasportano merci fino a 3,5 tonnellate e pesano, vuoti, meno di 2.619 kg. Le sanzioni previste saranno inizialmente fino al 2018 di 5 euro per il primo grammo, di 15 euro per il secondo, fino a 120 euro per ciascun grammo/km che eccede il valore della curva limite. Dal 2019, la sanzione sara' di 120 euro per il primo grammo/km. Sarà anche possibile per le case costruttrici che producono meno di 22mila mezzi l'anno richiedere target individuali.
Il commissario dell'ambiente Stavros Dimas afferma che la norma è meno ambiziosa rispetto a quella iniziale, che prevedeva una riduzione delle emissioni già dal 2012, ma è stato necessario raggiungere un compromesso per l’opposizione dei produttori che chiedevano l'introduzione graduale, a causa dell’attuale crisi economica internazionale. Era importante, sempre secondo Dimas, decidere prima del 31 ottobre, in caso contrario si sarebbe dovuto rimandare a data da destinarsi.
La decisione divide e crea malumori da fronti diametralmente opposti, da una parte l’Acea, l’associazione che rappresenta gli industriali del settore automobilistico europeo, che comunica l’insoddisfazione per una normativa che non tiene conto della realtà economica e delle caratteristiche dei veicoli interessati.
Dall’altra parte, troviamo Greenpeace che avrebbe voluto, invece l’approvazione di una norma più severa.
La commissione sottolinea l’importanza del nuovo regolamento che avrà ricadute positive per i consumatori, che potranno risparmiare carburante, per i produttori, che saranno incentivati a sviluppare veicoli e sostenibili, e soprattutto per l’ambiente.
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