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Aumentano le tariffe autostradali


30/12/2009

di Chiara Solitario

Il 2010 si festeggia con un incremento che arriverà a toccare la soglia del 2,40 per cento, con un aumento sul tratto autostradale della Milano-Torino, del 15%

Aumentano le tariffe autostradali Pedaggio in aumento. Quando si dice “le sorprese non finiscono mai!”, è proprio vero. Il 2010 inaugurerà l’anno con un adeguamento delle tariffe di pedaggio autostradale delle società concessionarie. Dal 1 gennaio, infatti, scattano gli aumenti in molti caselli della nostra penisola, da Nord Sud sarà possibile viaggiare non più con prezzi alti e stabili da alcuni anni, ma con tariffe che arriveranno a toccare un incremento medio del 2,40 per cento. «Sono stati firmati, i decreti di concerto dei ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e delle Finanze e dell'Economia che, sulla base dell'istruttoria condotta dall'ANAS, che hanno fissato i livelli degli aumenti tariffari», questa una breve bozza stilata appunto dalla stessa Società Autostrade. Inoltre ad augurare buon anno a tutti gli italiani, ci ha pensato anche il rincaro della benzina, che insieme all’aumento della tariffa autostradale, offre a sorpresa un pacchetto completo, per trascorrere un felice 2010.

Protesta l'Associazione dei Consumatori. La situazione più critica si verificherà sul tratto Milano-Torino, quello anche più trafficato d’Italia, dove l’incremento arriverà a toccare anche il 15 per cento in più dello scorso anno. Un record fino ad oggi mai raggiunto, spiega anche l’Associazione dei Consumatori, in protesta da questa mattina contro il Governo, che aumenta di tanto in tanto le tariffe, senza dare nessun tipo di giustificazione. «Non dimentichiamo, - spiegano Adusbef e Federconsumatori - che l'incremento delle tariffe inciderà pesantemente sulle tasche della popolazione, non solo in modo diretto, per tutti quelli che utilizzano questo servizio, ma anche in maniera indiretta, a causa del conseguente aumento dei costi di trasporto, che avrà delle conseguenze dirette sui beni di consumo che vengono trasportati in larghissima parte su gomma. Questo comporta, per costi diretti ed indiretti, un aumento del tasso di inflazione dello 0,2 per cento, pari ad un maggiore esborso di 60 Euro annui a famiglia, che aggiungendosi agli aumenti già prospettati, sforando così i 600 Euro di aumenti tariffari nel 2010».

Altri aumenti. Sono previsti anche altri aumenti che toccheranno gran parte dei tratti autostradali più trafficati d’Italia, come Ativa 6,23 per cento, Autostrada del Brennero 1,60 per cento, Brescia-Padova 6,56 per cento, Centropadane 0,74 per cento, CISA 1,76 per cento e Fiori S.p.A. 1,15 per cento. Di seguito Satap tronco A21 9,70 per cento, Sav (Autostrada 1,36 per cento, Raccordo Gran S. Bernardo 1,04 per cento), Sitaf 2,35 per cento, Torino-Savona 1,47 per cento, Strada dei Parchi 4,78 per cento. Non sono stati riconosciuti incrementi tariffari per il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Messina-Catania e Messina-Palermo), per Autovie Venete S.p.A. e per Asti-Cuneo. Sono state ridotte invece le tariffe della società CAV dell’1,00 per cento per l'A4 Venezia-Padova tangenziale ovest di Mestre e raccordo con aeroporto Marco Polo, e del 1,18 per cento per il Passante di Mestre.

Un incremento dei prezzi che toccherà profondamente tutte quelle famiglie che, nell’ultimo anno, sono riuscite a stento a sopravvivere ormai ad una crisi che non vuole per il momento, migliorare o cessare.

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