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Genesis GV60: il SUV elettrico coreano che vuole insegnare il lusso agli europei
07/07/2026
di Lorenzo Pollini
La Genesis GV60 riesce effettivamente a distinguersi anche in un parcheggio popolato oramai da soli SUV
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Ci sono due modi per costruire un SUV elettrico premium. Il primo è riempirlo di schermi, lucine e sigle tecnologiche sperando che basti a convincere il cliente. Il secondo è partire da un'idea precisa: Genesis ha scelto la seconda strada e la nuova GV60 è probabilmente uno dei manifesti più convincenti del marchio coreano.
Con il suo linguaggio stilistico Athletic Elegance, la Genesis GV60 riesce effettivamente a distinguersi anche in un parcheggio popolato oramai da soli SUV - che per giunta sembrano tutti disegnati con la stessa matita. Le superfici sono pulite, il frontale con i fari MicroLens Array ha carattere e la linea del tetto mantiene un equilibrio difficile da trovare in giro fra sportività ed eleganza. In poche parole un SUV elettrico che non sembra un elettrodomestico. Ebbene sì, l'ho detto.
L'abitacolo è costruito attorno al concetto coreano di ospitalità, trasformando l'auto in un ambiente rilassante piuttosto che in un cockpit da astronave; materiali di qualità, pellami, superfici morbide e un'attenzione quasi maniacale ai dettagli fanno capire immediatamente quale sia il target: chi vuole lusso, sì, ma senza ostentazione.
E poi c'è questa particolarità, la Crystal Sphere lì nel tunnel centrale. Quando l'auto è spenta appare come una sfera luminosa, ma una volta avviata ruota su sé stessa rivelando il selettore del cambio. È una trovata scenografica? Certamente. Ha un'utilità? No. Ed ancora sto cercando di capirne il senso, ma devo ammettere che ha fascino.
Sotto la carrozzeria troviamo una batteria da 84 kWh e tre livelli di potenza. Si parte dalla versione Pure a trazione posteriore da 229 CV, si sale alla Premium AWD da 318 CV e si arriva alla Luxury da ben 490 CV.
Sono troppi 490 cavalli su un SUV compatto? Sì, probabilmente. Ed è proprio questo il bello.
La versione di punta non si limita ad aggiungere numeri sulla scheda tecnica: introduce la modalità Boost, il differenziale elettronico E-LSD, il cambio virtuale, la Drift Mode e sospensioni intelligenti che leggono la strada attraverso una telecamera per adattare continuamente la risposta dell'assetto. Non è un effetto del caldo di questi giorni, avete letto bene: un SUV elettrico di lusso con una modalità Drift.
L'autonomia massima dichiarata raggiunge i 561 km secondo il ciclo WLTP, mentre la piattaforma a 800 Volt permette di passare dal 10 all'80% della batteria in circa 18 minuti utilizzando colonnine ultrarapide. Tradotto: il tempo di un caffè fatto con la moka..e qualche chiacchiera.
Anche la tecnologia di bordo segue la filosofia del tutto serve davvero. Il display OLED da 27 pollici integra strumentazione e infotainment in un'unica superficie continua, mentre aggiornamenti OTA, riconoscimento facciale, impronta digitale e assistente vocale basato sull'intelligenza artificiale completano un ecosistema digitale moderno, senza risultare troppo invadente.
La gamma italiana parte da 56.400 euro per la Pure RWD, sale a 66.300 euro per la Premium AWD e arriva a 76.500 euro per la Luxury da 490 CV. Non sono cifre popolari, ma nel mondo dei SUV elettrici premium sono decisamente competitive considerando la dotazione.
Il marchio coreano è sbarcato ufficialmente in Italia soltanto quest'anno e, dopo l'apertura del primo showroom a Padova, si prepara ad inaugurarne un secondo a Roma entro la fine del 2026.
La Genesis GV60 rappresenta probabilmente il modo migliore per presentarsi al pubblico europeo: elegante senza essere noiosa, tecnologica senza diventare complicata e sufficientemente veloce da ricordare che anche il lusso può divertirsi.
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