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Notizie
Censimento Istat 2011, sotto la lente automobili e spostamenti
08/10/2011
di Fabiana Muceli
Il questionario, con scadenza al 20 novembre, prevede una parte dedicata alla mobilità. I risultati a partire dal 31 marzo 2012
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Gli italiani, fino al prossimo 20 novembre, saranno alle prese con il 15esimo Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni, questionario obbligatorio che coinvolge 25 milioni di famiglie e 61 milioni di cittadini. E' compilabile sia in versione cartacea che online: collegandosi al sito ufficiale (http://censimentopopolazione.istat.it) si potrà accedere tramite la password personale contenuta nella propria copia del questionario.
Come nel 2011, tra le domande saranno presenti anche le specifiche che riguardano auto e mobilità. Ovvero, il possesso o meno di un'auto, il possesso o meno di un parcheggio privato e gli spostamenti verso il luogo di lavoro o di studi. Il censimento sarà utile per verificare le migliorie del sistema dei trasporti e la qualità della vita, offrendo dati sensibili ad amministrazioni, enti pubblici e aziende.
La scadenza, come abbiamo detto, è il 20 novembre. A partire dal 21 novembre 2011 e fino al 29 febbraio 2012 i rilevatori dell'Istat si occuperanno di ritirare i questionari non ancora consegnati, mentre i risultati cominceranno ad essere resi pubblici a partire dal 31 marzo 2012.
Nel 2001, il censimento aveva evidenziato che il 68,1% delle abitazioni aveva disponibilità di almeno un posto auto e che il 47% della popolazione si spostava ogni giorno per raggiungere il luogo di studio o di lavoro. Dieci anni fa i risultati parlavo inoltre del 58,7% dei cittadini che mediamente raggiungeva il luogo di studio o di lavoro entro 15 minuti, il 24,8% da 16 a 30 minuti, il 13,0% da 31 a 60 minuti, e il 3,5% più di 60 minuti.
Sarà interessante verificare quanto e cosa è cambiato rispetto al rapporto degli italiani con le proprie automobili e con la mobilità in generale: ricordiamo infine che rispondere al questionario è un obbligo, pena sanzioni che vanno dai 200 ai 2.000 euro.
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