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S1000RR: La BMW va di corsa
28/03/2010
di Sergio Pennacchini
Abbiamo provato la nuova due ruote supersportiva della casa tedesca. Per sfidare Ducati, Aprilia e le giapponesi ci voleva qualcosa di esagerato. Come la S1000RR
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Una tiepida primavera romana ci accoglie al circuito di Vallelunga, a pochi chilometri dalla capitale. Occasione: la possibilità di provare in pista la nuova BMW S1000RR grazie ai test organizzati per i clienti della casa tedesca. C'è tanta curiosità intorno a questa moto: è la prima supersportiva della storia BMW, un settore al quale la casa di Monaco non è mai stata interessata. Poi, al primo tentativo, realizza un modello rivoluzionario, con il quattro cilindri più potente (193 cavalli, valori quasi da Superbike) e un'elettronica in grado di imbrigliarne la potenza e rendere la moto sfruttabile da chiunque.
Il tempo di arrivare, infilare tuta, guanti e caso e siamo già alla moto. Che è una BMW S1000R con ABS, Traction Control, pedane regolabili HP, scarico Akrapovic, colorazione Motorsport (bianco, blu e rosso). Insomma, il massimo. Saliamo su. La posizione di guida è sportiva ma non eccessivamente sacrificata: c'è spazio a sufficienza per tutti, anche se i più alti troveranno qualche piccola difficoltà. Cominciamo i nostri giri con calma, per prendere confidenza con la moto. La moto è agile, svelta a eseguire i nostri ordini, mette subito a proprio agio chiunque.
Andando un po' più forti, la moto continua a seguire le traiettorie impostate con una precisione millimetrica. In uscita di curva il traction control tiene a bada i tantissimi cavalli, tanto che la moto sembra quasi pigra, elettrica. In realtà è solo castrata dall'elettronica perché appena si rimette dritta, schizza via verso la prossima curva a una velocità incredibile. BMW consegnava le moto in modalità sport: uno dei quattro possibili setting della centralina. Dopo rain (potenza limitata a 150 cavalli e intervento del TC molto invasivo), è quello più «tranquillo». I cavalli sono 193, ma il controllo di trazione è sempre vigile e la risposta al gas molto addomesticata.
Questo spiega la sensazione di una certa pigrizia nel salire di giri: ma è solo un'impressione. Colpa del TC. La S1000RR è la moto più potente oggi disponibile sul mercato, eppure è incredibilmente facile da guidare. Permette di aprire il gas in punti dove per farlo normalmente bisogna essere dei piloti. Consente anche a chi non è esattamente Valentino Rossi di andare più forte. Ma non fatevi ingannare. L'elettronica non fa miracoli e con tutta questa potenza a disposizione bisogna avere una certa esperienza di guida. Non è certamente una moto per tutti. Ma per tanti, questo sì.
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