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Notizie
Stop al piano incentivi auto in USA
21/08/2009
di Maura De Sanctis
Lunedi’ prossimo scade il termine per gli incentivi stabiliti dal governo Obama per la rottamazione delle vecchie auto
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ll presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha deciso di porre termine agli incentivi alla rottamazione cash for clunkers per impedire ai concessionari di auto di rivendicare piu’ di tre miliardi di dollari approvati dal Congresso. Infatti scadra’ il prossimo lunedi entro le ore 20.00 il termine per poter usufruire degli incentivi. Il ministro del trasporti statunitense, Ray LaHood ha annunciato che presto rendera’ note le modalità con cui avranno termine gli incentive ed ha sottolineato che il suddetto programma è stato un'ancora di salvezza per l'industria automobilistica americana.
Numerose le proteste dei commercianti che dicono che il governo è stato lento nel rimborsarli. I funzionari federali sostengono invece che i ritardi sono dovuti per colpa dei concessionari e che comunque finora, e’ stato pagato l’8 per cento di 1,9 miliardi dollari di richieste presentate.
Nei giorni scorsi, il Dipartimento dei Trasporti Statunitense ha incrementato il numero di coloro che trattano le offerte clunker a 1.200. L'amministrazione Obama ha faticato a mantenere il piano clunkers prorogandolo con lo stanziamento di ulteriori 2 miliardi di dollari.
La National Automobile Dealers Association aveva gia’ avvertito i rivenditori che i soldi stanziati dal governo erano terminati e quest’ultimi adesso sono preoccupati prche’ non sanno se i fondi saranno sufficienti per coprire tutti gli acquisti.
GM, Ford Motor Co. e altre case automobilistiche hanno incrementato la produzione per il resto dell'anno, soprattutto in risposta al programma clunkers. A partire da venerdì scorso, la GM è stata al secondo posto tra i beneficiari del piano clunkers, detenendo il 17,6 per cento delle vendite dopo Toyota Motor Co. con il 18,9 per cento.
Adesso i vertici del dipartimento del Tesoro ed i rappresentanti dei rivenditori si sono incontrati per discutere la questione dei rimborsi ai concessionari, i quali dovranno attendere ancora un po’ per conoscere il loro destino.
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