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Notizie
Bentornata normalità. Ma elettrica
01/04/2026
di Lorenzo Pollini
Primavera e nuovi modelli: il problema? Nessuno sa più cosa vuole davvero!
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Se c’è un filo conduttore fra le novità di primavera nel mondo automotive, questo è sicuramente che nessuno sa più cosa vuole il cliente, nemmeno lui stesso e quindi le Case si ritrovano a dover soddisfare desideri che... forse nemmeno esistono ancora. O forse sì?
Toyota RAV4 MY 2026 La sesta generazione della Toyota RAV4 arriva nel 2026 con una gamma completamente elettrificata: solo ibride e plug-in, niente più benzina pura. Non è sexy, non fa gridare wow, ma è esattamente quello che la gente compra: Toyota questo lo sa benissimo, visto che il RAV4 è tra le auto più vendute al mondo. Cosa cambia? Design più curato, più tecnologia, più efficienza. In poche parole stessa ricetta, ma meglio eseguita.
Porsche Cayenne Electric Parliamo del SUV Porsche Cayenne Electric che vuole sentirsi una 911 guardandosi allo specchio, ma che pesa come la USS Indianapolis. Body shaming? No, semplice e cruda verità. Ma è uno Sport Utility Vehicle elettrico che, almeno sulla carta, è completamente fuori di testa: fino a 1.139 cavalli, uno 0-100 in circa 2,4 secondi e ricarica ultrarapida, grazie all’architettura ad 800 volt. È più veloce di molte supercar e più tecnologica di qualsiasi Cayenne prima. Ed è, inevitabilmente, enorme: con una batteria da oltre 100 kWh ed autonomie dichiarate fino a circa 650 km, Porsche vuole dimostrare che l’elettrico non deve essere noioso. Il problema principale? Non è chiaro se il mondo voglia davvero SUV elettrici da 1000 cavalli o se sia solo un esercizio di stile molto costoso, accettando la sfida a chi ha la spina elettrica più lunga. Onestamente chi se ne importa, una Porsche Cayenne elettrico era inevitabile. E questo basta.
Renault Twingo E-Tech E poi, quasi in silenzio, arriva lei. È piccola. È elettrica. E considerando il suo prezzo, al di sotto dei 20.000 euro, è anche economica nel panorama automobilistico odierno. Renault qui però ha fatto qualcosa che l’industria automobilistica aveva in parte dimenticato: ha guardato indietro. Linee retrò, spirito anni ’90, semplicità. Ma sotto il velo tecnologia moderna e produzione ottimizzata per abbassare i costi. Completano il pacchetto una batteria piccola, un’autonomia urbana giusta, una potenza modesta. Sembra disegnata, o meglio, ridisegnata per chi guida davvero solo in città, limando le dotazioni - e le distrazioni - all’essenziale.
Ed in un mondo di SUV elettrici che pesano più di un “ti devo parlare” ricevuto alle 2 di notte, la Twingo è quasi rivoluzionaria: forse non sempre serve di più. Forse a volte serve meno e meglio.
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